collina serralunga
Borghi italiani, Piemonte

UNA TIPICA GIORNATA NELLE LANGHE

Serata post lavoro, spesso stanchi e a volte annoiati della giornata affrontata. A VOI NON CAPITA MAI ?!!?!!?! Puntualmente esce fuori dalla mia bocca la domanda, quasi esclamazione, che più mi caratterizza… “Marco che ne dici se organizzassimo una giornata fuori porta per questo fine settimana?!?! Così da renderlo indimenticabile!!!”. Parte il via ad esprimere idee per appagare il nostro desiderio di evasione. Non ci viene molto difficile anzi, è quasi immediato.

TENUTA ARNULFO: TRA FILARI E STORIA

Ad un oretta da casa, abbiamo uno dei luoghi più conosciuti ed invidiati al mondo, le Langhe. Si viene accolti da un paesaggio mozzafiato, catapultati tra immensi vigneti dove potrete scorgere piccoli borghi su ogni collina. Siamo nella patria del Nebbiolo e del Barolo, vini apprezzati a livello mondiale. Quale miglior inizio se non visitare una signor cantina, conosciuta sul tutto il territorio?!?!?!

Ci rechiamo quindi a Monforte d’Alba, da Costa di Bussia Tenuta Arnulfo. Da prima una bella passeggiata tra i filari, intrattenuti dai racconti sulla Tenuta e del suo fondatore Luigi Arnulfo, uno dei pionieri della produzione ed esportazione del Barolo. Ci dirigiamo successivamente al museo, ricco di particolari storici, con le testimonianze della corrispondenza tra Luigi Arnulfo e i suoi familiari, clienti e fornitori di fine ‘800 ed inizi ‘900. Proseguiamo nelle cantine, dove veniamo accompagnati tra grandi botti di rovere, ascoltando il dettagliato processo di vinificazione. Per finire con un interessante degustazione di quasi tutta la gamma dei vini di loro produzione, dallo Chardonnay, ai vari Nebbiolo, Barbera e riserve di Barolo, per finire con un Barolo Chinato che ho molto apprezzato ed acquistato!

OSTERIA DA GEMMA: PRANZO TIPICO PIEMONTESE

Dopo una mattinata così interessante, iniziavamo a sentire un languorino e abbiamo deciso di recarci all’ Osteria da Gemma, a Roddino, conosciuta per i suoi favolosi tajarin, rigorosamente fatti a mano e accompagnati con un ottimo ragù. E’ necessario puntualizzare il pienone che persiste nei mesi, ma se all’ultimo momento si prova a fare una telefonata, a volte si ha la fortuna di trovare un tavolo libero. A noi è successo proprio così! Ad aspettarvi ci sarà un menù fisso composto da diversi antipasti. Segnaliamo la sublime carne cruda e il tagliere di salami, seguiti da un bis di primi, tajarin al ragù e plin al burro, bis di secondi e degustazione di dolci fatti in casa (torta di nocciole, meringata e bunet).

CASTELLO DI SERRALUNGA D’ALBA: UN SALTO NEL PASSATO

Per non farci mancare nulla e smaltire il pranzo sublime, abbiamo fatto un’ultima tappa al castello medievale di Serralunga d’Alba. Ancor prima di arrivare, dalla strada che taglie tra le colline, si può godere del meraviglioso panorama circostante. Distese di filari che costeggiano il paese dove si erge il castello nella sua particolare forma slanciata, simbolo del prestigio della famiglia Falletti. Passeggiando tra le viuzze caratteristiche, arriviamo sino ai piedi del castello dove una guida locale inizia a coinvolgerci con i racconti della fortezza ed il suggestivo modo in cui è stata difesa per anni.

Risalente al 1300, il castello di Serralunga d’Alba rappresenta un caso unico in Italia per la sua struttura architettonica, propria di un donjon francese, tipica dei castelli della Loira. La fortezza ha avuto, principalmente, la funzione di controllo delle attività produttive locali senza essere mai stata trasformato in residenza di villeggiatura. Presenta un edificio principale, compatto e allungato, costituito da ampie sale sovrapposte, una torre cilindrica, una torre a base quadrata e la corte con il ponte levatoio. All’interno troviamo un ampio ambiente con un aula pubblica per l’amministrazione della giustizia e una piccola cappella con affreschi della metà del XV secolo. Non sono presenti arredi ma solamente grandi camini e soffitti in legno. Dalle finestre dell’ultimo piano si può ammirare una vista spettacolare che spazia a 360 gradi sulle Langhe.

Appagati da questa magnificenza non ci rimane che tornare a casa. Ci rivedremo presto Mrs. Langhe, hai ancora molto da farci scoprire!

4 thoughts on “UNA TIPICA GIORNATA NELLE LANGHE”

  1. Con questi racconti vissuti intensamente non si può far altro che verificare di persona queste magnifiche colline e assaggiare i loro frutti . 😋😋😋😋

  2. I tuoi articoli rendono vive le località che ci descrivi, ci fai fare un tuffo nel passato e nel futuro.

    Continua ad inebriarci di questi posti meravigliosi

  3. Ciao stefania con i tuoi viaggi..sto scoprendodei posti meravigliosi organizzero’ con le mie amichepwr visitare le langhe. Io sono stata a Neive ..Bra…e Alba

Rispondi