CASTELLI & DIMORE, PIEMONTE

LA REGGIA DI VENARIA REALE: DALLO SPLENDORE ALLA RINASCITA

Sono nata a Venaria Reale, ci sono cresciuta e tutt’ora ci vivo…devo ammettere che ho un forte legame con questo paese e ho deciso di parlarvi del simbolo per eccellenza che la contraddistingue: la Reggia di Venaria Reale.

CENNI STORICI

La famiglia Savoia, a metà del XVII secolo, decise di ampliare la sua schiera di residenze nei dintorni di Torino richiedendo all’architetto di corte, Amedeo di Castellamonte, la realizzazione della Residenza di Caccia della Venaria Reale. Progettò il palazzo, il parco, il bosco per la caccia ed il borgo. Agli inizi del XVIII secolo, l’architetto Michelangelo Gorove, trasformò completamente i giardini secondo il gusto della corte francese di Versailles e Filippo Juvarra ampliò la residenza con la spettacolare Galleria Grande, la Cappella di Sant’Uberto, la Citroniera e le Scuderie. Si susseguirono i regni di Vittorio Amedeo III e Carlo Emanuele IV che godettero della Reggia nel suo pieno splendore fino al 1798.

Agli inizi del 1800, dopo l’arrivo di Napoleone, subì la trasformazione da Residenza Sabauda a caserma militare. I Giardini vennero trasformati in cortili per l’esercitazione militare e la Reggia come alloggi per i soldati fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Successivamente la Reggia vide solo l’abbandono e opere di vandalismo fino al 1999 quando iniziarono i restauri che restituirono all’intero complesso della Reggia la Rinascita con la tanto attesa inaugurazione avvenuta il 12 ottobre 2007.

IL MIO PUNTO DI VISTA

Però non posso parlarvene da turista o viaggiatrice seriale bensì lo faccio sotto il profilo di una ragazza che ha vissuto in questo posto, residente da tutta la sua vita!!! Chi si è già recato qui o si è informato tramite foto, documentari e social, giustamente conosce la Reggia di Venaria nel suo attuale splendore. Avrete ammirato quadri, arazzi, ambienti eleganti e luminosi, soffitti decorati e arredi creati da eccellenti ebanisti piemontesi, visionato le mostre temporanee allestite nelle Scuderie Juvarriane piuttosto che passeggiato per i Giardini in fiore usufruendo, magari, di un giro in gondola o in carrozza.

Io, invece, negli anni ho assistito alla trasformazione di questo palazzo e ho ascoltato i racconti di molte persone che l’hanno vissuta nel momento dell’abbandono. Chi giocava a pallone nella Galleria Grande e chi invece a nascondino, ragazzini che si addentravano per raccogliere mazzolin di fiori e chi parla invece di macchine abbandonate e vetri rotti.

Però ho avuto anche il privilegio di godere dei meravigliosi ambienti come luogo di lavoro ricoprendo il ruolo di hostess di sala, guardarobiera o sbigliettare all’ingresso. Interagivo con i turisti che spesso rimanevano perplessi ed increduli del recente passato, oltre che dispiaciuti del vandalismo che ha portato la Reggia ad aver ambienti spogli e con quadri, arazzi ed arredi prestati dalle altre residenze sabaude presenti sul territorio.

UNA GIORNATA DA TURISTA A CASA MIA

Pochi giorni fa, precisamente il 1 luglio, mi sono recata alla Reggia imponendomi di fare “la turista a casa mia” per immortalare qualche particolare e per mostrarvi come si presenta in questo momento la Residenza. Premetto che ho approfittato del mio compleanno per avere l’ingresso alla Reggia e ai Giardini in formula gratuita sia per me che per il mio “accompagnatore”, che non poteva che essere Marco.

Il fascino della Reggia mi coinvolge puntualmente… rimango sempre colpita dai fantastici arazzi che ricoprono completamente le pareti, i meravigliosi quadri che raffigurano momenti di caccia, i dipinti in cui vengono immortalati i simboli di Torino nei tempi antichi come la Basilica di Superga.

Ho ammirato la collezione di tabacchiere ed orologi, sono rimasta meravigliata da alcune sale con arredi ceduti dal castello Cavour di Santena (momentaneamente in fase di restauro).

Ma lasciatemelo dire…il fascino per eccellenza rimane sempre la Galleria Grande!!! Mi toglie puntualmente il fiato, bisogna ammetterlo, è l’ambiente più spettacolare del Palazzo. Diverse iniziative vengono svolte in questa sala immensa come il Gran Ballo delle giovani debuttanti accompagnate dai Cadetti dell’Accademia Navale di Livorno, Cene di Gala e feste a tema. Per il giorno del matrimonio è possibile richiedere il servizio fotografico all’interno della Galleria Grande ed usufruire dell’immenso Giardino.

L’unica cosa che mi rimane da consigliarvi è godervi a pieno questi ambienti spettacolari! Se volete programmare a puntino la vostra visita vi basta cliccare qui per consultare il sito ufficiale e vedere le iniziative proposte.

Un altro castello vi aspetta all’interno del Parco della Mandria raggiungibile con il trenino dalla piazza principale della Reggia di Venaria. Sarebbe un peccato perdervelo! A breve prometto che ve ne parlerò.

2 pensieri su “LA REGGIA DI VENARIA REALE: DALLO SPLENDORE ALLA RINASCITA”

  1. Si ho chiesto io alla reggia l ingresso gratuito per il giorno del compleanno.
    Ho lavorato in segreteria sindaco per 20anni è poi mi sono occupata di marketing turistico
    Anch io amo la reggia è ho accompagnato negli anni vari registi vengano girato film alla Venaria Reale…..

    Piace a 1 persona

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