CAMPANIA, CASTELLI & DIMORE

DIMORE STORICHE NAPOLETANE: DOVE IL MARE E IL VESUVIO CREANO LA CORNICE PERFETTA

Sappiamo benissimo quanto sia meravigliosa la città di Napoli. Ogni volta che mi accoglie mi regala sempre qualche emozione in più ed io le lascio puntualmente un pezzetto del mio cuore.

L’ho girata in lungo e in largo e scopro sempre scorci nuovi, ristoranti e pizzerie eccellenti, ospitalità massima e panorami mozzafiato. Ci sarebbero molteplici racconti da riservare alla città di Napoli… il primo articolo, però, lo voglio dedicare ad un argomento che mi entusiasma veramente tanto! Vi parlerò di tre dimore storiche meravigliose, posizionate a poca distanza uno dall’altra, con il lungomare ed il Vesuvio che fanno da sfondo.

PALAZZO REALE

Iniziamo dalla dimora per eccellenza che si trova nella piazza più famosa di Napoli: il Palazzo Reale in piazza del Plebiscito.

Maestoso e lineare, Palazzo Reale si caratterizza per la singolare facciata dove troviamo collocate le otto statue in marmo, presenti sin dal 1888, raffiguranti i principali regnanti di Napoli. Da sinistra verso destra troviamo: Ruggero II di Sicilia, Federico II di Svevia, Carlo d’Angiò, Alfonso V d’Aragona, Carlo V d’Asburgo, Carlo III di Spagna, Gioacchino Murat e Vittorio Emanuele II di Savoia.

Ho visitato per la prima volta gli interni di Palazzo Reale proprio pochi giorni fa, lunedì 14 settembre. Ne siamo rimasti estasiati, anche se, alcune sale risultavano non visitabili perché in fase di restauro. Il Palazzo Reale è stato costruito a partire dal 1600, per raggiungere il suo aspetto definitivo nel 1858. Siamo rimasti colpiti dallo Scalone d’onore che occupa tutto il lato settentrionale del palazzo; fu realizzato nel 1858 a seguito di un incendio avvenuto nel 1837. La sala, dove è posto lo Scalone d’onore, è rivestita completamente in marmo proveniente dalle cave di tutto il Regno delle Due Sicilie (il rosso di Vitulano, la breccia rosata di Sicilia, il Mondragone e il lumachino di Trapani).

Successivamente, si trovano gli appartamenti reali con la prima sala destinata al Teatro di Corte. Si susseguono diverse anticamere, camere e salotti decorati con enormi lampadari, soffitti in oro e affreschi meravigliosi, quadri, arazzi, ritratti, orologi e candelabri, vasi di porcellana cinese, poltrone e specchiere del XIX secolo.

Un’altra peculiarità, che mi ha particolarmente colpito, è stata lo studio del Re Gioacchino Murat, di estrema eleganza e lusso, che da inizio al lato sud del Palazzo Reale con le vetrate vista mare e Vesuvio.

Il giro del palazzo finisce con la Cappella Palatina, chiamata anche cappella reale dell’Assunta, edificata nel 1643. La cappella, costituita da un’unica navata, fu sconsacrata dopo la seconda guerra mondiale e adibita a luogo d’esposizione dei paramenti sacri.

CASTEL DELL’OVO

Ritrovandoci sul lungomare, in via Nazario Sauro, oltre ad ammirare la stupenda vista del Vesuvio, rivolgendo lo sguardo sul lato destro, si rimane colpiti dai lussuosi hotel, disposti lungo via Partenope, e dal Castel dell’Ovo con il meraviglioso Golfo di Napoli che fa da cornice.

Il Castel dell’Ovo è il castello più antico della città di Napoli. Diverse leggende napoletane coinvolgo questa fantastica fortezza, costruita sull’isolotto di Megaride e collegata alla terraferma da un sottile istmo di roccia. Una, in particolare, ha colpito la mia attenzione dando origine al nome: “La leggenda narra che Virgilio avrebbe nascosto all’interno di una gabbia, nei sotterranei del castello, un uovo con il potere di mantenere in piedi il castello, di garantire l’integrità dell’isolotto e proteggere tutta la città. Nel caso in cui l’uovo si fosse rotto, pesanti catastrofi si sarebbero abbattute sull’intera città di Napoli.”

E voi la conoscevate questa leggenda?!

Già solo questo preambolo rende affascinante quest’opera antichissima.

Secondo le fonti storiche, il Castel dell’Ovo, nel I secolo d.C., è stato un elegante e lussuosa dimora di Lucio Licinio Lucullo. Nel periodo del Medioevo fu trasformato in un monastero, a causa dell’insediamento dei monaci benedettini. A metà del 1700 ospitò una fabbrica di cristalli e specchi grazie a Carlo di Borbone che puntava ad uno slancio del settore manifatturiero napoletano. E nei successivi anni fu utilizzato persino come prigione. Insomma questa fortezza non si è fatta mancare veramente nulla!

Ad oggi, invece, il Castel dell’Ovo è sede della Direzione Regione per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania oltre che sede dell’Istituto Italiano dei Castelli. Il complesso viene utilizzato per convegni, meeting, riunioni di lavoro e mostre. Al suo interno vengono allestiti catering, collegati ad eventi, e si può accede liberamente per effettuare servizi fotografici e filmati durante le cerimonie come, ad esempio, matrimoni.

CASTEL NUOVO (MASCHIO ANGIOINO)

Rimanendo sempre sul lungomare, dirigendoci verso piazza Municipio, troviamo Castel Nuovo, più conosciuto con il nome di Maschio Angioino. E’ un castello medievale e rinascimentale costruito su volere di Carlo I d’Angiò nel 1266. Il Maschio Angioino risulta imponente con le sue cinque grandi torri cilindriche e rappresenta uno dei simboli della città di Napoli.

Il Castel Nuovo fu realizzato con lo specifico compito di guardiano della città dalle incursioni nemiche. Infatti la posizione in cui fu edificato era di strategica importanza e andava a completare un sistema difensivo ormai obsoleto come il Castel dell’Ovo e il Castel Capuano.

Abbiamo avuto il piacere di visitare il Castel Nuovo, per la prima volta, durante la manifestazione storica del gran Corteo della Giostra dei Sedili a cura della Realcavallerizza di Napoli e della Compagnia dell’Aquila Bianca. Cavalieri e sbandieratori a cavallo sfilavano attraverso l’Arco Trionfale, che segna l’ingresso del castello, all’interno del cortile del Maschio Angioino regalando uno spettacolo d’altri tempi in un contesto di estremo fascino.

Sarebbero ancora molteplici le dimore storiche sparsi per la città di Napoli, però ci tengo a citarvi ancora la Certosa di San Martino, Reggia di Capodimonte e Castel Capuano che meritano assolutamente una visita.

Avete visitato alcuni di questi castelli a Napoli? C’è ne uno che vi ha colpito particolarmente?! Fatemi sapere scrivendomi un commento.

2 pensieri su “DIMORE STORICHE NAPOLETANE: DOVE IL MARE E IL VESUVIO CREANO LA CORNICE PERFETTA”

  1. Napoli città meravigliosa. Ci sono stata 5 anni fa e mi è rimasta nel cuore. Colori
    , profumi, calore, allegria,spensieratezza e tante risate. Per non parlare di ARTE ,CULTURA . Spero quanto prima di ritornare e continuare le tappe che mi sono prefissa. Arrivederci GRANDE NAPOLI .Grazie Stefania.

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    1. Concordo pienamente! Un insieme di emozioni, profumi e colori racchiudono l’essenza di questa meravigliosa città. La ciliegina sulla torta?! L’ottimo cibo e la molteplicità delle attrattive da visitare.

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