VIAGGIO DI GUSTO

NAPOLI: STREET FOOD E NON SOLO

Quando pensate a Napoli, oltre al Vesuvio, cosa vi viene subito in mente?! Il 99% delle persone in questo momento starà pensando sicuramente pizza. Come darvi torto, proprio in questa stupenda città fu inventata la famigerata pizza Margherita.

Iniziamo con raccontarne la storia e successivamente citare qualche pizzeria, a parer mio, migliore di Napoli. Si narra che la pizza Margherita fu realizzata dal pizzaiolo Raffaele Esposito, della pizzeria Brandi, nel 1889, per onorare la Regina Margherita di Savoia in visita a Napoli con il marito, il Re d’Italia Umberto I di Savoia. Raffaele Esposito utilizzò tre semplici ingredienti, pomodoro, mozzarella e basilico, che rappresentavano, guarda caso, la bandiera italiana. La pizza piacque così tanto alla regina che il pizzaiolo decise di battezzarla con il suo nome. E’ anche vero, però, che la pizza Margherita, a Napoli, era già da decenni diffusa ma, solo da quel momento, gli venne dato un nome diventando famosa in tutto il Mondo.

Adesso passiamo alle pizzerie top di Napoli! La prima volta che sono approdata a Napoli mi hanno fatto assaggiare la pizza da Port’Alba, è stato il mio battesimo con la cucina napoletana, da lì in poi è stata una droga!!! Le migliori, a mio modesto parere, sono state: Da Michele, in via Cesare Sersale, dove le uniche pizze da menù sono Margherita e Marinara, Sorbillo, in via dei Tribunali, menù con una scelta più variegata in un locale rustico ma molto curato ed, infine, Di Matteo, sempre in via dei Tribunali, dove la pizza non è l’unico pezzo forte. Ciò che accomuna questi tre locali, oltre alla pizza squisita, sono le lunghe code di attesa prima di potersi accomodare al tavolo ma, non demordete, ne vale assolutamente la pena attendere!

Come dicevamo, non c’è solamente la pizza a Napoli ma un excursus di squisite proposte, sia salate che dolci. Se vi trovate da Di Matteo, allora, dovete assolutamente assaggiare la mitica frittatina, la più famosa di Napoli, che sicuramente non vi deluderà. Poi vogliamo citare la sublime pizza fritta di Sorbillo?! Attenzione però, si trova sempre in via dei Tribunali ma a pochi passi dalla pizzeria e si può gustare seduti comodamente al tavolo (ci sono pochissimi a disposizione però) o passeggiando per le vie del centro.

Un altro cibo da strada è sicuramente il cuzzetiello con le polpette al sugo o con il ragù napoletano, ordinato da Tandem (ci sono diversi locali sparsi per Napoli), da leccarsi i baffi e sfido chiunque a non sbrodolarsi un po’ di sugo addosso!!! Vogliamo mica dimenticarci del cuoppo fritto. Mi sento di suggerirvi due posti: la Passione di Sofì, in via Toledo, con la proposta del cuoppo classico (arancini, crocchè, zeppole e montanare) e di pesce; oppure la famosa Friggitoria Vomero, in via Cimarosa, che oltre alla classica frittura propone melanzane impanate e fritte, fiori di zucca e scagliozzi di polenta.

Se invece si vuole optare per una cena seduti a tavola, allora, abbiamo la famigerata trattoria Da Nennella, nel fulcro dei Quartieri Spagnoli, dove il pittoresco modo di accoglierti è il preludio perfetto per una serata fuori dagli schemi. Il loro piatto forte? Pasta patate e provola come da tradizione napoletana. Un ultimo postino che voglio consigliarvi, scoperto da poco, è la Taralleria Napoletana in via San Biagio dei Librai. Si tratta di una vera e propria boutique del tarallo dove troverete un intera vetrina, stile pasticceria, con esposti un’infinità di taralli di molteplici gusti. Noi abbiamo provato quello ai friarielli, ai peperoni, al piennolo giallo, alla genovese, classico e San Gennaro.

A proposito di pasticceria… direi che è arrivata l’ora di passare ai dolci! La nostra tappa fissa sono le sfogliatelle di Attanasio che trovo siano le migliori di tutta Napoli. Poi abbiamo l’imbarazzo della scelta tra babà, pastiere, zeppole, delizia al limone, caprese e il famigerato Fiocco di Neve di Poppella. Potete trovare questa delizia sia in via Santa Brigida (a pochi passi dalla Galleria Umberto I) che nel Rione Sanità.

Direi che le foto parlano da se e, a me, è venuta l’acquolina in bocca. Pure a voi?! Se pensate che abbia dimenticato qualcosa o non abbia citato qualche colosso gastronomico napoletano, allora vi aspetto nei commenti con i vostri suggerimenti!!!

11 pensieri su “NAPOLI: STREET FOOD E NON SOLO”

  1. NAPOLI cara NAPOLI come dimenticare i tuoi sapori….Nennella oltre al suo calore è puro divertimento. Tra un piatto di pasta e patate, e un secondo di pesce tantissime risate . Poi la sfogliatella riccia musica per il mio palato. Per non dimenticare tutte le altre prelibatezze. Ho già l’acquolina in bocca. Ciao Stefania grazie per aver risvegliato la mia nostalgia di NAPOLI.

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  2. vedo che ti sei fatta una cultura sulla pizza della mia Città. 🙂
    Io ho provato quella da Michele…è decisamente un’atra dimensione per la sua bontà.
    A Port’Alba si usava fare la pizza “a portafoglio” che piegata in quattro, costituiva un ottima compagna per i turisti frettolosi…camminare e mangiare.

    Piace a 1 persona

      1. Sono dieci anni che condivido la mia vita con un napoletano e ho avuto la fortuna di vedere Napoli con gli occhi di chi ci ha vissuto (ho avuto spesso come guida mio suocero che, oltre ad essere nato e cresciuto giù, è anche professore di storia!).
        Sono di Venaria (TO), forse ti sei confuso a scrivere 😉

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