ITALIA

A SPASSO PER LA CITTA’: BARI

Sono amante dei piccoli borghi, degli stretti vicoli e degli scorci meravigliosi che puntualmente si scoprono girovagando senza meta. Ma non ce la sentiamo di escludere, dai nostri itinerari on the road, le stupende città che hanno fatto la storia. Nel nostro viaggio in Puglia, più di una volta, ci siamo recati nel centro storico di Bari e, devo ammettere, ci ha regalato delle magnifiche emozioni.

Con una mappa e brevi pillole vi consiglio l’itinerario ideale da vivere in una giornata a Bari.

VIA SPARANO E PALAZZO MINCUZZI

Via Sparano è la via per eccellenza dello shopping, dalle grandi firme come Gucci, Prada e Hermes ai negozi più economici come Intimissimi, H&M e Desigual, insomma l’imbarazzo della scelta per ogni tasca! Per chi non è un amante dello shopping consiglio comunque di passeggiare lungo questa via e soffermarsi ad ammirare il Palazzo Mincuzzi, un magnifico esempio di architettura di inizi 900 ispirata ai più maestosi palazzi parigini.

BARI VECCHIA E LA STRADA DELLE ORECCHIETTE

La parte che più mi ha affascinato in assoluto è proprio Bari Vecchia, la vera essenza della città. Mi ha dato la sensazione di un piccolo borgo, stretti vicoli dove perdersi e farsi guidare dall’istinto, dal vociferare delle persone, farsi inebriare dal profumo di bucato steso o dall’odore della focaccia appena sfornata dai panifici storici, di cui vi parlerò dopo. Si susseguono archi, piazzette ed edifici storici, ragazzi che giocano a pallone in mezzo alla strada ed altri che sfrecciano in sella al motorino. A forza di girare vi ritroverete nella famosa e caratteristica Strada delle Orecchiette dove vi sembrerà di catapultarvi a casa delle nonna. Immaginate signore affaccendate con farina e setacci mentre preparano l’impasto per creare le meravigliose orecchiette… arte per i miei occhi!

CASTELLO SVEVO

Uscendo dalla Strada delle Orecchiette, strada Arco Basso, vi troverete di fronte il Castello Svevo. L’imponente fortezza, risalente al XII secolo, costruita dal re normanno Ruggero II. Fu raso al suolo nel 1156, dalla furia di Guglielmo il Malo, e riedificato nel 1233 per volere dell’imperatore Federico II di Svevia. Subì diverse trasformazioni sotto Ferdinando d’Aragona e fu successivamente donato alla famiglia Sforza. Quando ritornò nelle mani del Re di Napoli fu adibita a caserma e prigione.

Ad oggi potete ammirare l’antico fossato presente su tre lati, la cinta muraria di epoca aragonese con grandi bastioni angolari ed il ponte presente sul fossato per raggiungere l’entrata. Il Castello Svevo, dal 2014, è gestito dal Ministero per i beni e le attività culturali e viene utilizzato come polo museale.

CATTEDRALE DI SAN SABINO

Dando le spalle alla cinta muraria del castello, potete scorgere un campanile (foto sopra). Seguendo sempre l’istinto, raggiungetelo, rientrando tra le vie di Bari Vecchia e troverete la Cattedrale di San Sabino, risalente al XII e XIII secolo. L’edificio è in stile romanico pugliese con la facciata di pietra bianchissima dove spicca un grosso rosone. All’interno presenta tre navate con decorazioni barocche, affreschi del XIII e XIV secolo, una cripta tardo-barocca e una chiesetta alto medievale rinvenuta nel 1998.

BASILICA DI SAN NICOLA

La visita di questa meravigliosa basilica vi lascerà senza parole! Innanzitutto dobbiamo ringraziare 62 marinai che, nel 1087, sbarcarono a Bari con le reliquie di San Nicola dopo averle trafugate a Myra (Siria). Con l’euforia dell’evento fu decisa la costruzione della Basilica di San Nicola, conclusa nel 1103. Si presenta così maestosa oltre che magnifica… io sono rimasta meravigliata dalla navata centrale con i tre arconi trasversali (aggiunti solamente nel XV secolo in seguito a un terremoto che aveva reso pericolante l’intera costruzione), tirando ancora più su lo sguardo si può ammirare il meraviglioso soffitto intagliato e dorato con riquadri dipinti, come non citare infine la cripta sostenuta da 26 colonne e dove sono custodite le reliquie di San Nicola.

PASSEGGIATA LUNGO LE MURA E SUL LUNGOMARE

Girando intorno alla Basilica di San Nicola, si può proseguire lungo strada Palazzo di Città, arrivando sino a piazza Mercantile dove lo sguardo verrà catturato subito da Palazzo del Sedile, d’origine quattrocentesca, dove si rimane colpiti dall’eleganza delle tre arcate in stile rinascimentale e dalle vicina Torre dell’Orologio. In centro alla piazza è presente la secentesca Fontana della Pigna, d’importanza simbolica per la città, in quanto fu la prima fonte di acqua potabile accessibile a tutti.

Se invece subito dietro la Basilica di San Nicola, all’inizio della strada Palazzo di Città, proseguite salendo le scalinate, ci si ritrova sulle antiche mura della città da dove si può ammirare il mare e il porto di Bari. Passeggiando lungo le mura si arriva sino a piazza del Ferrarese e da lì si può proseguire sul lungomare.

TEATRO PETRUZZELLI

Da piazza del Ferrarese, proseguendo invece per corso Cavour, troverete il più importante teatro barese, Teatro Petruzzelli. Fu costruito dalla famiglia triestina Petruzzelli che iniziò i lavori alla fine del 1898 e li concluse nel 1903. Grandi artisti italiani e internazionali hanno calcato il palco del teatro sino alla terribile sorte del 1991, quando subì uno spaventoso incendio doloso. Solo grazie al cedimento della cupola, che ha soffocato le fiamme, ne ha impedito la completa distruzione. La ricostruzione fu lunga e segnata da diverse polemiche, solo nel 2009 il Teatro Petruzzelli fu restituito ai baresi.

PANIFICI STORICI E STREET FOOD BARESE

Dopo un tour a piedi non ci resta che deliziare il proprio palato!!! E’ d’obbligo entrare in uno dei panifici storici della città per assaggiare la celebre focaccia barese. Personalmente ho assaggiato sia la focaccia dello storico Panificio Fiore, che si trova in strada Palazzo di Città 38, sia quella del Panificio Santa Rita in strada dei Dottula 8… bontà senza eguali!

Un’altra specialità, da non perdersi, sono le sgagliozze, deliziose fette di polenta fritte, che ho avuto l’onore di assaggiare dalla signora Carmela in Largo Albicocca. Per concludere non mi resta che segnalarvi un’altra prelibatezza, il panzerotto fritto della Pizzeria Di Cosimo, sempre in Largo Albicocca, non ve ne pentirete!

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