CASTELLI & DIMORE, Piemonte

PALAZZO REALE DI TORINO: IL CUORE DELLA CORTE SABAUDA

Sono almeno tre mesi che ho questo titolo salvato nelle bozze, dal giorno in cui mi sono recata per l’ennesima volta nel meraviglioso Palazzo Reale di Torino, il cuore della corte sabauda. Questa volta in compagnia della mamma di Marco che, ahimè, non c’era mai stata. Potevo mica farmi scappare questa piacevole passeggiata per gli appartamenti reali più lussuosi della vecchia capitale d’Italia!

Il Palazzo Reale di Torino rappresenta il cuore della corte sabauda, simbolo del potere della dinastia. Insieme alle altre dimore reali della cintura torinese, come la Reggia di Venaria Reale, la Palazzina di caccia di Stupinigi e il Castello del Valentino, è parte integrante dei Beni dichiarati Patrimonio del UNESCO.

Però devo fare una puntualizzazione prima di iniziare a decantarvi una dei castelli più belli del Piemonte. Dal 2014, il Palazzo Reale fa parte di un più vasto complesso chiamato Musei Reali di Torino che comprendono ben cinque istituti precedentemente separati per gestione e controllo. Insomma questo per dire che con un unico biglietto d’ingresso si ha la possibilità di rimanere affascinati sia dal meraviglioso Palazzo Reale che dell’Armeria Reale, Palazzo Chiablese, Galleria Sabauda, Museo di Antichità, Biblioteca Reale, Cappella della Sacra Sindone e Giardini Reali.

PALAZZO REALE DI TORINO: CENNI STORICI

Il Palazzo Reale venne progettato tra fine 500 ed inizio 600 da Ascanio Vittozzi. Con gli anni la residenza vide numerose fasi di ristrutturazione ed ampliamenti con lo scopo di renderla all’altezza delle varie dimore europee. Si susseguirono diversi architetti illustri e reputo doveroso nominare Amedeo di Castellamonte, architetto ed ingegnere della casa reale dal 1639, Guarino Guarini, che edificò la Cappella della Sindone, e Filippo Juvarra, che si occupò del progetto del magnifico Gabinetto con volte decorate, specchi e mobili maestosi. Quest’ultimi vennero realizzati dall’eccellente ebanista Pietro Piffetti che utilizzò legni pregiati, avorio, madreperla e decorazioni bronzee. Senza dimenticare l’architetto Pelagio Palagi, che realizzò la grande cancellata che chiude la piazza antistante il Palazzo. Infine, André Le Nôtre che, alla fine del 600, riprogetto il Giardino Reale con suggestivi sentieri ornati da fontane e statue.

Ma Palazzo Reale non fu, fin da subito, una residenza sabauda. In origine, e fino al XVI secolo, l’edificio era adibito a palazzo vescovile. Dal 1562 Emanuele Filiberto I di Savoia la scelse come sua personale dimora spostando così la capitale del Ducato di Savoia da Chambéry a Torino. Da quel momento Torino ebbe una sostanziale trasformazione, la famiglia reale decise di costruire sontuose residenze, in grado di ospitare i membri della famiglia, in città e nei suoi dintorni.

Dal 1722, anno del matrimonio di Carlo Emanuele, erede al trono, il lusso e lo sfarzo pervasero la dimora. Palazzo Realerimase sede della monarchia fino al 1865, anno in cui Firenze fu proclamata capitale d’Italia ed i Savoia decisero di trasferirsi a Palazzo Pitti. Dal 1946, con la caduta della monarchia, Palazzo Reale fu completamente abbandonato. Dal 1955 fu preso in custodia dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e dal 2014 fa parte del complesso Musei Reali di Torino.

PALAZZO REALE: PASSEGGIANDO LUNGO I LUSSUOSI APPARTAMENTI

Come non rimanere ammaliati dalla ricchezza e dallo sfarzo presente all’interno delle sale di Palazzo Reale. Gli appartamenti partono con il maestoso Scalone che porta al primo grande Salone delle Guardie Svizzere dove marmi, dipinti e maestosi camini vi lasceranno senza fiato. Poi un susseguirsi di sfarzo, stanze con arazzi, oro e pietre preziose, mobili di pregio e salottini, magnifici dipinti e specchiere vi racconteranno la storia della famiglia Savoia. Ma il tripudio del suo fascino l’ho trovato nel momento in cui siamo entrate nella Sala da Ballo e nella Sala da Pranzo d’inimmaginabile bellezza, come sentirsi catapultate in un passato senza tempo.

A metà percorso una deviazione ci porta sulla destra dove si apre un lungo e maestoso salone, l’Armeria Reale con una magnifica esposizione di armi, armature e riproduzione di cavalli di una bellezza disarmante. Rimanerne incantati penso sia dir poco!

Poi si troviamo la Sala del Trono e l’affascinante Sala dell’Alcova, inizialmente adibita a camera da letto ma successivamente, smantellato il letto, diventò prima una piccola sala da ballo e poi una sala ricevimenti con una meravigliosa esposizione di vasi orientali.

Passerei ore a raccontarvi della lussureggiante dimora presente in una delle piazze più importanti di Torino, piazza Castello, ma non voglio togliervi il gusto di viverla di persona e goderne della bellezza.

PALAZZO REALE: INFO UTILI

Vi lascio però qualche informazione per organizzare al meglio la vostra visita. Per gli orari di apertura e il costo dei biglietti vi invito a visionare il sito ufficiale. Il tempo da dedicare ad una visita completa dell’intero complesso dei Musei Reali di Torino è di mezza giornata ed essendo in pieno centro città, sia le proposte per un break che i molteplici punti d’interesse da visitare, sono di estrema comodità. Pubblicherò prossimamente un itinerario dettagliato sia per una passeggiata itinerante toccando tutti i punti salienti imperdibili a Torino che qualche proposta gastronomica per un’imperdibile viaggio di gusto!!!

6 thoughts on “PALAZZO REALE DI TORINO: IL CUORE DELLA CORTE SABAUDA”

  1. Ho abitato per tre anni a Torino quindi la conosco bene… e soprattutto conosco bene questo palazzo, magnifico!!!
    Ho adorato tanto la Galleria Sabauda e l’Armeria, davvero impressionanti tutte le armature e i cavalli. Ricordo tutto benissimo😍

  2. Durante la mia ultima visita a Torino ho colto giusto l’occasione per poter finalmente visitare tale luogo. Nelle sue sale si respira il profumo della storia, l’aroma che ricerco ogni volta che parto per un viaggio culturale.

  3. Non ho mai visitato questo palazzo, ma da come lo descrivi dev’essere davvero imperdibile. Le foto poi sono molto affascinanti. Mi hai convinta, lo inserirò in lista… tanto ormai è infinita!

    1. Ti aspettiamo a Torino!!! Ho intenzione di comporre un itinerario per chi viene in visita uno o più giorni, potrebbe esserti utile 😉

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