Palmanova battaglia
Borghi italiani, RIEVOCAZIONI STORICHE

LE PIÙ BELLE RIEVOCAZIONI STORICHE D’ITALIA

Che io sia amante dei borghi e dei castelli penso che lo abbiate capito! Ma ciò che li rende più magici sono gli eventi che vengono realizzati ed ambientati in questi posti meravigliosi. Ho voluto scrivere, con l’aiuto delle Travel Blogger Italiane, un articolo degno di nota su le più belle e suggestive Rievocazioni Storiche d’Italia.

Siete pronti a fare un viaggio d’altri tempi tra sfilate con vestiti d’epoca, giochi medievali, menestrelli e un pizzico di storia?!

NAPOLEONICA – BARD (AO)

La Valle d’Aosta, di per se, è un museo a cielo aperto. Manieri e castelli arricchiscono tutto il territorio raccontandone la storia. Si tratta di una regione di confine, dove la riscossione di pedaggi e il controllo del territorio hanno reso le nobili famiglie prestigiose sin dal Medioevo.

Un gran evento, però, ha colpito la Val d’Aosta nel maggio del 1800. Le truppe francesi di Napoleone Bonaparte scesero dal Gran San Bernardo, verso la Val d’Aosta, invadendo e prendendo sotto assedio il Forte di Bard, per due settimane, fino alla resa.

Da anni, a fine agosto, viene celebrato il suo passaggio con una gran manifestazione storica. Ben 250 figuranti, provenienti da tutta Europa, in abiti d’epoca, cavalli e cannoni mettono in scena l’avanzamento delle truppe, la battaglia e l’assedio del Forte. Vengono allestiti accampamenti con dimostrazioni di medicina militare, gare di fucileria, parate militari, la battaglia campale e la Corsa delle Teste, una prova di abilità per cavalieri. Per le vie del piccolo ed affascinate borgo di Bard viene allestito un mercatino storico con stampe d’epoca e cimeli originali, sartorie storiche ed artigianato.

Tutto il pubblico viene coinvolto nella Napoleonica! Il sabato sera, su prenotazione, viene anche servita la cena con piatti tipici del XIX secolo accompagnati da balli tradizionali, suonatori e musici.

Contributo di Stefania Dainotti Prendere il Volo – Viaggi d’altri Tempi

FESTA DELLE GIUGGIOLE – ARQUÀ PETRARCA (PD)

Sarà che ad inizio autunno i Colli Euganei si iniziano a colorare d’oro, sarà che vado pazza per le giuggiole o sarà per la bellezza della borgo del Sommo Poeta… ma la Festa delle Giuggiole di Arquà Petrarca ha davvero un fascino incredibile.

Arquà è un delizioso borgo medievale in provincia di Padova, inserito nel club dei Borghi più Belli d’Italia. Una perla trecentesca incastonata all’interno dei sentieri del Parco Regionale dei Colli Euganei che, già di per sé, merita una visita: la casa del Sommo Poeta, le strette vie di pietra e i deliziosi ristoranti sono un richiamo irresistibile.

Ma è durante la Festa delle Giuggiole che Arquà dà il meglio di sé vestendosi, per l’occasione, delle sue migliori vestigia d’epoca. La manifestazione si svolge ai primi di ottobre per due domeniche consecutive, nelle quali Arquà Petrarca compie un vero e proprio salto nel tempo.

L’atmosfera medievale infatti è garantita da musici, sbandieratori, tamburini e giullari che si affastellano per le viuzze del centro, riportando Arquà all’epoca in cui Francesco Petrarca visse qui. Ed infatti, tra i figuranti non possono mancare proprio Francesco e la sua amata Laura, che tornano a vivere insieme per le vie del borgo.

Tutto il paese viene coinvolto in questi festeggiamenti: le signore cucinano torte caserecce che vendono fuori dalla porta di casa, i bambini raccolgono le giuggiole e gli adulti si ingegnano nella rievocazione dei mestieri dell’epoca. Cosa fanno gli ospiti? Si godono gli spettacoli, ammirano il borgo e zigzagano tra gli stand enogastronomici. Si brinda fino a sera tarda (siamo pur sempre in Veneto) a suon di “brodo di giuggiole”, un liquore rinomato in tutto il mondo, la cui ricetta artigianale è un’esclusiva del borgo di Arquà Petrarca.

Contributo di Silvia Vettori Bagaglio Leggero

PALIO DEI 10 COMUNI – MONTAGNANA (PD)

Il Palio dei 10 Comuni è un evento di antica tradizione che si svolge tutti gli anni a Montagnana, una delle uniche tre città fortificate d’Europa con le mura perfettamente integre, ricca di storia, arte, delizie culinarie, inserita tra I Borghi Più Belli d’Italia.

Durante i giorni del Palio, in tutta la cittadina, si respira un’aria di festa e di gran coinvolgimento. Le bandiere dei rioni sono esposte sui palazzi, per strada si incontrano tanti figuranti vestiti da soldati, castellani, contadini e via dicendo. Viene allestita una fiera medievale, con vendita di oggetti introvabili, degustazione di ricette dimenticate e dimostrazioni degli antichi mestieri e giochi. Arrivano gli sbandieratori ed i musici dei vari comuni. Ciascun gruppo ha le sue bandiere e le sue coloratissime divise, e si sfidano a rulli di tamburo facendo volteggiare i loro vessilli fino al cielo.

La sera un corteo in costume, scortato dalle fiaccole, si dirige verso la Rocca Alberi, dove ha luogo uno spettacolo entusiasmante: l’incendio della rocca, che rievoca l’assedio del terribile Ezzelino III da Romano. Dopo la tenzone di cavalieri che partono al galoppo l’un l’altro armati, tra giochi di luci, cascate di fuochi d’artificio, fumo e vere fiamme, si resta ad ammirare lo spettacolo delle mura rosse e baluginanti nella notte.

Ed ecco il giorno del Palio vero e proprio. La tenzone a cavallo è preceduta dal palio dei bravissimi arcieri. Quindi si disputa il palio nel circuito di fronte alla rocca, prima le batterie eliminatorie, quindi la tesissima finale, una manciata di minuti di enorme tensione emotiva con i cavalli cavalcati a pelo, senza sperone né frustino. Il vincitore è portato in trionfo per la città. E al secondo e al terzo arrivato, a mo’ di presa in giro, vanno rispettivamente in premio un gallo e un melone.

Contributo di Valeria Vittimberga Wonderful Paths

TORNEO STORICO DEI BORGHI – SUSA (TO)

La protagonista di questo evento storico è la Contessa Adelaide di Susa, figlia di Olderico Manfredi (detentore della Marca di Torino) sposata in terze nozze con Oddone di Savoia. Adelaide aveva un ruolo fondamentale per il destino della sua casata e le sorti del suo vasto territorio, che si estendeva dai valichi del Moncenisio e del Monginevro sino alla Liguria.

Nel XI secolo, il metodo preferito per festeggiare le vittorie, i matrimoni o l’arrivo di casate straniere era proprio lo svolgimento dei tornei. Ecco che per rievocare quell’atmosfera goliardica e rivivere gli eventi storici medievali in onore del Conte Oddone di Savoia e di Adelaide che, l’Associazione Pro Loco di Susa, dal 1987, organizza il Torneo Storico dei Borghi di Susa.

L’ultima weekend di luglio, da oltre 30 anni, vengono organizzati i giochi medievali disputati dalle sei borgate. La manifestazione storica parte già da venerdì con la sfida dei tamburini dove i musici dei borghi si destreggiano in ritmi e coreografie musicali. Sabato sera avviene la fiaccolata sino all’Arena Romana con l’ingresso della Contessa Adelaide che parte dal Castello con la sua corte. Dopo il giuramento dei vari borghi viene aperto ufficialmente il torneo con uno spettacolo medievale in onore della contessa.

La domenica ha inizio la sfilata in abiti d’epoca per le vie cittadine e nel primo pomeriggio l’avvio del torneo, all’interno dell’Arena Romana, dove si disputano le gare di tiro con l’arco, la giostra del saraceno e il tiro alla fune con premiazione del borgo vincitore.

Contributo di Stefania Dainotti Prendere il Volo – Viaggi d’altri Tempi

A.D. 1615. PALMA ALLE ARMI – PALMANOVA (UD)

Palmanova, la “città stellata”, è senza dubbio una delle città simbolo del Friuli Venezia Giulia. Quella che oggi è una piccola cittadina di poco più di 5000 abitanti fu progettata e pianificata alla fine del ‘500 dalla Repubblica di Venezia come una vera e propria macchina da guerra, un’inespugnabile città-fortezza. Nel 2017, proprio per la sua storia e forma peculiare, Palmanova è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

L’antica Palma (diventata poi Palmanova sotto Napoleone) fu concepita come struttura fortificata di confine, trovandosi a ridosso del territorio austriaco, svolgendo principalmente un ruolo dissuasivo. La città-fortezza è formata da ben tre cerchie fortificate che furono erette in tempi diversi: la prima nel 1593, la seconda nel 1658 e la terza, dai francesi di Napoleone, nel 1806.

Ogni anno, nella cittadina di Palmanova, il primo fine settimana di settembre, si svolge un’incredibile rievocazione storica intitolata “A.D. 1615. Palma alle armi”. Più di mille figuranti in costume seicentesco, provenienti dai più disparati angoli d’Europa, si riuniscono a Palmanova per rievocare l’inizio della guerra degli Uscocchi, o guerra del Friuli, combattuta dalla Serenissima contro gli Austriaci. Fu questa l’ultima tra le tante guerre combattute da Venezia contro gli Asburgo.

In quei 2 giorni la tranquilla Palmanova si anima e si riempie di tantissimi turisti dal Veneto, dal Friuli ma anche dall’estero, che accorrono a vedere questa pittoresca rievocazione storica. Un grande campo tendato viene allestito all’interno della città mentre, fuori dalle possenti mura, viene rievocata la battaglia di Palma tra le forze veneziane e quelle austriache, vinta dai soldati della Serenissima.

Ma la rievocazione non è solo battaglia: nella centrale Piazza Grande, cuore di Palmanova, e nelle vie limitrofe, si svolgono anche tornei e giochi rinascimentali quali la Quintana a cavallo e il Palio della Rotella, il tutto accompagnato dagli sbandieratori. Non manca nemmeno il cibo con le degustazioni di piatti storici e i mercatini dell’artigianato. È un grandissimo evento che si può ben vantare di essere la rievocazione storica col più alto numero di partecipanti in tutta Italia.

Contributo di Sara TerpinSlovely

CORTEO STORICO MATILDICO – QUATTRO CASTELLA (RE)

Non so se conoscete Quattro Castella in provincia di Reggio Emilia? A chi non conoscesse questo ridente e suggestivo paesino, facente parte delle colline reggiane, dico che non si può passare da Reggio Emilia senza averlo visitato almeno una volta.

Quattro Castella è anche il luogo nel quale, dal 1955 ad oggi, viene celebrato il “Corteo Matildico”. Una manifestazione rievocativa di carattere storico che si svolge con cadenza annuale. In questo paese e nelle zone limitrofe, infatti, sono collocati diversi castelli, eretti dalla grande Contessa Matilde di Canossa che visse nelle nostre terre in epoca medievale.

La rievocazione storica, particolarmente suggestiva, che solitamente si svolge nel mese di maggio, coinvolge molte realtà locali. Viene organizzata dal 1984, da un gruppo di volontari (Associazione Comitato Matildico) che opera in nome e per conto del comune di Quattro Castella.

Il fulcro del Corteo è rappresentato dalla rievocazione teatrale dell’episodio che vede protagonista la Contessa Matilde e il cugino l’Imperatore Enrico V. Entrambi vengono puntualmente interpretati da note figure del mondo dello spettacolo, della cultura o dello sport. I protagonisti ripropongono la scena d’incoronazione di Matilde, vittima dell’accusa di alto tradimento nel 1081 da parte del re Enrico IV. Reintegrata 30 anni dopo e incoronata dal figlio del re Enrico V, con il titolo di Vicaria Imperiale in Italia, nuovamente governante dei numerosi feudi e vassalli precedentemente perduti.

La manifestazione si svolge in 4 giornate, solitamente dal giovedì alla domenica, durante le quali si può assistere a curiosi mercati per le strade del paese, sfide ed esibizioni tra le varie contrade schierate, tra le quali: Contrada di Monticelli, Contrada della Maestà della Battaglia, Contrada di Borgoleto, Gruppo storico dei Villici, Gruppo Storico Arcieri delle Quattro Castella.

Tra i giochi medievali più divertenti ai quali assistere vi è la Quintana dell’Anello. Un gioco di abilità nel quale i cavalieri partecipanti devono riuscire ad infilare degli anelli con la lancia durante la cavalcata.

Sicuramente da non perdere la sfilata finale che si tiene nella giornata di domenica, con oltre 1000 comparse in costume d’epoca lungo le vie del paese, ed è proprio da essa che la manifestazione prende il nome di Corteo Storico Matildico! Segnatelo tra le vostre mete, non ve ne pentirete!

Contributo di Giovanna Branduzzi Emiliana per Passione

LA DAMA VIVENTE – CASTELVETRO DI MODENA (MO)

Castelvetro di Modena, piccolo borgo antico, sorge su una piccola altura circondato dalle colline ricoperte di scenografici vigneti. In mezzo al centro storico, circondata da palazzi antichi e dalla Torre dell’Orologio, salta alla vista la sua piazza. Vi si trova infatti una grande scacchiera bianca e nera che attira su di sé tutta l’attenzione. Per questo Piazza Roma è chiamata anche Piazza della Dama.

Ogni due anni, a settembre, negli anni pari, in questa scacchiera si svolge la Dama Vivente.

La rievocazione inizia quando scende il buio della sera, con un corteo composto da centinaia di figuranti vestiti con splendidi abiti rinascimentali. Ne fanno parte dame e cavalieri, giocolieri e musici, popolani e soldati, saltimbanchi e mangiatori di fuoco. La partita inizia quando, fanciulle in bianco e fanciulli in nero, si posizionano sulla scacchiera come pedine. Due esperti mossieri indicano loro gli spostamenti aiutati dal giullare di corte.

Fanno da contorno alla Dama Vivente spettacoli di danza, fuochi e luci molto suggestivi.

L’evento vuole ricordare la festa che i signori del borgo, i Rangoni, organizzarono nel 1564 per festeggiare il soggiorno di Torquato Tasso a Castelvetro con le stesse modalità di oggi. Lo scrittore, giovane studente in fuga da Bologna, fu ospite a Palazzo Rangoni per un breve periodo durante il quale, si narra, compose alcuni versi della sua Gerusalemme Liberata.

Dietro alla manifestazione c’è l’Associazione Dama Vivente, le cui volontarie confezionano, rigorosamente a mano, gli abiti rinascimentali utilizzati durante la rievocazione. I tessuti utilizzati, in seta, raso e velluto, sono arricchiti da preziosi ricami.

Gli abiti possono essere ammirati tutte le domeniche dell’anno, tranne luglio e agosto, nella mostra permanente allestita a Palazzo Rangoni – Fili d’oro a Palazzo. La Dama Vivente è una festa molto suggestiva che vi farà tornare indietro nel tempo!

Contributo di Federica AssirelliMy Travel Planner

BALESTRO DEL GIRIFALCO – MASSA MARITTIMA (GR)

Il Balestro del Girifalco di Massa Marittima è la manifestazione medievale più famosa della Maremma Toscana e risale ai tempi in cui Massa fu Libero Comune. Si tratta di una gara medievale che si svolge 2 volte all’anno: la quarta domenica di maggio e il 14 Agosto. Le prime testimonianze attestano l’esistenza di questa competizione già nel XIV-XV secolo!

Si tratta di una gara di tiro al bersaglio con nientemeno che balestre, seguendo le regole degli antichi giochi di guerra. A contendersi il palio sono 3 contrade (tre terzieri) della città: Cittanuova (biancorossa) i cui confini sono quelli più alti della città, Cittavecchia (bianco e nero) che rappresenta la zona del centro storico e Borgo (giallo e blu) dove prendono parte i residenti delle vie più antiche. Ogni terziere è rappresentato da 8 balestrieri, cosicché alla sfida partecipano ben 24 balestrieri. Prima della competizione c’è un corteo storico composto da oltre 150 figuranti vestiti con abiti medievali, che sfilano per la città a suon di musica, volteggi e coreografie di grande impatto. Insieme a musici e dame ci sono anche la compagnia degli Sbandieratori di Massa Marittima, un vero spettacolo!

Ogni Balestro si svolge all’interno della caratteristica piazza Garibaldi, ai piedi della trecentesca Cattedrale di San Cerbone, Duomo di Massa. Il Balestro svolto a Maggio viene fatto al pomeriggio, alle 17:30 mentre quello di Agosto è in notturna, a partire dalle 21. Dopo la sfilata per le vie cittadine, il primo balestriere sale sul banco di tiro e scaglia la prima freccia verso il bersaglio, chiamato “corniolo” o “tasso”, che è posto ad una distanza di 36 metri.

Il tiratore che riesce a scagliare la freccia più vicino al centro del bersaglio conquista la vittoria per la sua contrada. Il balestriere vincitore riceve come dono una freccia d’oro mentre al suo terziere viene assegnato il famoso palio. Una tradizione medievale davvero imperdibile, non pensate?

Contributo di Barbara Bier Wanderlust in Travel

DISFIDA DEGLI ARCIERI – CORCIANO (PG)

Grazie ad un tour on the road in Umbria sono riuscita ad assistere ad una suggestiva rievocazione storica, con costumi del ‘400, messa in scena ogni anno a Ferragosto durante l’evento Corciano Festival. Immaginatevi di trovarvi in uno de I Borghi più Belli d’Italia, dove strette viuzze acciottolate si intervallano a piccole piazzette, scalinate e torrioni delimitati dalla cinta muraria. Corciano è già meravigliosa per la sua struttura prettamente medievale ma quando poi si veste a festa diventa un spettacolo d’altri tempi.

Dal 13 agosto inizia la manifestazione medievale con le letture del Decameron accompagnate dai menestrelli. Successivamente si assiste alla Cerimonia del Lume con il dono del cero da parte della Magistratura Corcianese alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Il 15 agosto si tiene la sfilata con i costumi del ‘400 per rendere omaggio al Gonfalone di B. Bonfigli e la serata si conclude infine con la disfida degli arcieri dei quattro rioni medievali… Castello, Borgo, Santa Croce e Serraglio.

Lo spirito agguerrito dei partecipanti al torneo, il borgo allestito per l’evento e i rievocatori con abiti d’epoca mi hanno fatto vivere un viaggio d’altri tempi regalandomi una serata a dir poco coinvolgente!

Contributo di Stefania Dainotti Prendere il Volo – Viaggi d’altri Tempi

PIALÌ PASCIÀ E L’INCENDIO DEL CASTELLO – TERMOLI (CB)

Tutto ebbe inizio nel lontano 1566, quando, dopo aver saccheggiato Ortona e Vasto, i turchi comandati da Pialì Pascià, sopraggiunsero a Termoli, in Molise, con 150 galee. Gli abitanti del borgo, dopo aver avuto notizie su ciò che era successo in Abruzzo, lasciarono la città rifugiandosi nelle vicine campagne. I turchi, che non trovarono nulla da saccheggiare, misero a ferro e fuoco l’antica Termoli e danneggiarono gravemente la Cattedrale.

Per ricordare questo evento, ogni anno il giorno di ferragosto, viene organizzata da una locale associazione, una sfilata in costume che coinvolge il pubblico a suon di tamburi. Percorrono le strade del centro città e il Corso Nazionale, chi vestito da pescatore, chi da soldati turchi che simulano le battaglie. A chiudere la sfilata il personaggio di Pialì Pascià circondato da odalische. La sera gli abitanti e i turisti si riversano sul lungomare nord dove avvengono i festeggiamenti. Bancarelle di street food, discoteca in spiaggia, musica in strada, tutti in attesa dell’evento più bello della giornata: l’incendio del castello.

Alcune imbarcazioni giungono sotto le mura per simulare l’assalto, approdando sulle spiagge termolesi e simulando l’ingresso degli invasori. A seguire lo spettacolo pirotecnico che attrae tantissimi visitatori, fuochi colorati sparati in aria e in mare che completano la meravigliosa vista del borgo. Il momento più bello, però, è l’incendio, quando dal paese vecchio si innalza il fumo e tutto si colora di rosso. La conclusione dello spettacolo è quello più atteso, una cascata bianca che scende dalle antiche mura e che rende il tutto ancora più suggestivo.

Contributo di Elena VizzocaElena Vizzoca, racconti fotografici

FEDERICUS – ALTAMURA (BA)

Non si può parlare di storia pugliese senza nominare il suo più grande imperatore Federico II. Amava follemente questa terra, dove egli poteva praticare il suo hobby preferito: la caccia. Qui costruì castelli e grandi tenute e fondò nuove città, come la bella Altamura, conosciuta ora in tutto il mondo come la città del Pane. E Altamura omaggia il suo fondatore ogni anno con una grande fiera medievale dal nome Federicus, indubbiamente la miglior rievocazione storica di Puglia.

Credo che il termine festa sia effettivamente il migliore per riassumere in un’unica parola la grandezza dell’evento. Il centro storico della città dell’entroterra barese, che già senza feste ed eventi particolari è assolutamente da visitare, si trasforma totalmente, accogliendo figuranti in abiti medioevali, bandiere, rumorosi carretti portati da giullari, bande di tamburi e gare di tiro con l’arco.

Insomma, un vero e proprio salto indietro nel tempo, in un’epoca troppo spesso considerata come periodo buio e ignorante dell’umanità, ma che, fortunatamente, la critica storica sta rivalutando.

Notevole l’accuratezza dei dettagli: la suddivisione nei quattro quartieri (tra tutti degno di nota il quartiere greco, ndr) dove sono ricreati ambienti diversi, ma affini, quasi a voler simboleggiare, usando un termine contemporaneo, un melting pot di culture differenti, che anche ieri, come oggi, convivevano, dando vita ad un ventaglio di suggestioni, colori, particolari variegato e di forte impatto visivo ed emotivo.

Per la Puglia, il Medioevo è stato tutt’altro che un periodo da dimenticare: è il momento della costruzione o dell’ammodernamento dei grandi castelli che adesso sono famosi in tutto il mondo e delle nostre cattedrali romaniche, che hanno creato una scuola architettonica tutta pugliese.

Il Federicus è un modo per dar voce a questo passato glorioso, focalizzandosi sì su Altamura, ma dando un’idea della vita dell’epoca di tutta la regione.

Contributo di Angela Coscia In giro con Angela

20 thoughts on “LE PIÙ BELLE RIEVOCAZIONI STORICHE D’ITALIA”

  1. UUUUUhhhhhaaaaaauuuuuu!!!!!!! Che viaggio nel tempo in giro per l’Italia. Complimenti a tutte voi siete fantastiche 🤩🤩🤩🤩🤩🥰🥰🥰

    1. Grazie mille Anna! E’ bellissimo leggere questi commenti… sono molto contenta del risultato di questo corposo articolo

  2. Una vera miniera di informazioni!
    Complimenti a tutte, carissime!

    Userò questo articolo come promemoria 🌹
    Mimì

    1. Grazie mille Mimì! Sono anch’io molto contenta e soddisfatta del risultato di questo articolo grazie al contributo di tutto le blogger

  3. L’Italia è proprio tutta da scoprire, ogni comune ha le sue tradizioni che richiamano una storia ricchissima.Molte rievocazioni raccontate qui non le conoscevo e valgono davvero tutte un viaggio. Grazie intanto di questo tour virtuale!

  4. Ma quante belle manifestazioni che abbiamo in Italia. Davvero un bellissimo articolo, ricco di informazioni e tanti spunti per un viaggio in epoche lontane. Mi ha fatto davvero piacere aver dato un piccolo contributo insieme a tutte voi.

  5. A parte il corteo Matildico (ma qui gioco in casa, essendo di origini emiliane) non conoscevo nessuno di questi meravigliosi appuntamenti con la storia. Sono sorpresa di quanto l’Italia sia attaccata alle proprie origini, non solo per le tradizioni, ma anche per gli eventi storici che l’hanno caratterizzata. C’è da fare un calendario e cercare di non perdere neanche un appuntamento!

    1. Eventi storici, tradizioni, dimore d’epoca e piccoli borghi medievali sono solo alcuni dei tesori inestimabili di cui possiamo godere a pochi km da casa!!!

  6. Ho letto con enorme interesse tutte queste suggestive rievocazioni e sono contenta che alcune di queste siano all’interno della mia regione (come la festa delle giuggiole o il palio di Montagnana)! Alcune delle altre sono comunque vicine, quindi penso che, quando le ristabiliranno, avrò solo l’imbarazzo della scelta! Complimenti a tutte!

  7. Bellissimo excursus delle rievocazioni storiche più famose. Sono convinta che anche in paesi più piccoli d’italiano esistono manifestazioni locali di pregio uguale ma magari solo seguite dagli abitanti della zona: palio di Asti e la festa d’i coij a settimo torinese per esempio!!

    1. Grazie per i suggerimenti, la festa di Settimo Torinese non la conoscevo affatto. Il Palio di Asti invece si ed è molto famoso come la Sagra delle Sagre dove la domenica mattina si può assistere alla sfilata degli antichi mestieri.

  8. Un articolo bellissimo!
    Da amante dei borghi medievali e della storia adoro ogni singola rievocazione storica che avete descritto!

  9. Molte di queste manifestazioni non le conoscevo , un articolo per arricchire la conoscenza del nostro bel paese

  10. A parte la Dama vivente di cui ho parlato io non conoscevo nessuna di queste manifestazioni. Quindi grazie davvero per avermi fatto fare un giro in queste belle feste italiane!

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