Piemonte

RICETTO DI CANDELO: UN SALTO NEL PASSATO

La prima volta che sono stata a Ricetto di Candelo è stato durante una gita alle elementari. Non so se tutt’ora fa parte della lista delle uscite scolastiche ma, a fine anni 90, c’erano molte classi che si recavano nel territorio biellese. Inutile dirvi che i miei ricordi erano al quanto sfocati e ho deciso, ultimamente, di tornare ad esplorare questa zona distante meno di un’ora da Torino.

RICETTO DI CANDELO: LE ORIGINI

Ricetto di Candelo ha la facoltà di catapultarti immediatamente nel passato, facendoti vivere un’atmosfera magica. Ma facciamo un salto nel tempo partendo così dalle origini. Iniziamo con il spiegare cos’è un Ricetto. Il termine deriva dalla parola latina “receptum” che significa rifugio/ricovero ed indica, essenzialmente, un luogo cinto da una fortificazione. E’ nata per volontà della popolazione candelese con lo scopo di conservare e difendere i beni più preziosi come il vino e il grano. Inizialmente fu costruito su un terreno appartenente ai Signori locali, ai quali fu corrisposto un pagamento di 21 ducati. Ma, successivamente, fu riscattato e diventò di possesso della comunità.

In tempo di guerra o pericolo veniva utilizzato come rifugio per la popolazione ed in tempo di pace come “cantina comunitaria”.

Il Ricetto di Candelo non ha documenti certi sulla data di costruzione ma si può inserire nella fase storica tra il XII e XIV secolo dove, in Piemonte, furono costruiti numerosi ricetti.

All’interno delle mura sono presenti ben 200 cellule (unità edilizie) suddivise internamente in piani. Nel vano inferiore, con un ambiente a temperatura costante di 12/15°, avvenivano le operazioni di vinificazione. Nel vano superiore, un ambiente più secco e caldo, era invece idoneo alla conservazione di cereali. Raramente venivano utilizzate per il ricovero di abitanti o animali. Le strade al suo interno venivano chiamate rue e sono interamente lastricate con ciottoli e costruite con una leggera pendenza per consentire il deflusso delle acque piovane. Il perimetro delle mura di fortificazione sono intervallate da più torri che avevano una funzione difensiva.

RICETTO DI CANDELO OGGI

Oggi il Ricetto di Candelo è sorprendentemente in ottimo stato di conservazione. Più volte è stato scelto come set per diversi sceneggiati e programmi televisivi. E’ inserito tra i Borghi più Belli d’Italia attirando migliaia di turisti soprattutto durante eventi eccezionali organizzati all’interno del ricetto come, ad esempio, i Mercatini di Natale e Candelo in Fiore (con cadenza biennale). Per rimanere sempre aggiornati sugli eventi in corso cliccate qui.

Le cellule, attualmente, sono quasi tutte di proprietà privata ed utilizzate come botteghe, ristorantini e sale espositive. In alcune sono presenti, ancora, le antiche botti in cui veniva immagazzinato il vino, un torchio per vinacce risalente al 1763 e grandi macine utilizzate per macinare i cereali e produrre la farina.

Che ne dite, ho fatto bene a tornarci?! Fossi in voi, un giretto in questo splendido complesso medievale me lo farei!!! Nei dintorni ci sono diverse attrattive da poter abbinare alla vostra gita fuori porta come una visita alle risaie presenti in zona, alla scoperta delle fasi di lavorazione e della vita delle mondine, oppure una passeggiata al Lago di Viverone che dista solamente mezz’ora e poco distante potete trovare anche il Castello di Masino.

8 thoughts on “RICETTO DI CANDELO: UN SALTO NEL PASSATO”

  1. Adoro i borghi medievali e inserisco subito anche Ricetto di Candelo nella lista di quelli da vedere quest’anno girando per l’Italia. Sembra molto interessante!

  2. Non mi meraviglia affatto che questo posto sia stato inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia. A giudicare dalle tue foto è davvero molto bello e ti fa venire voglia di visitarlo! Magari nel periodo natalizio per vedere i mercatini!

  3. Segno subito le coordinate! Adoro andare a caccia di antichi borghi medievali da scoprire

  4. Mi è piaciuto molto questo posto: ci sono stata con i miei figli in occasione di una manifestazione (molto carina) legata alla saga di Harry Potter. Mi piacerebbe tornare per la manifestazione dei fiori: chissà che spettacolo tutto ornato a festa!

  5. Lo sai che adoro questo tipo di Borghi!
    Sarà perché ne sono circondata qui in Liguria!
    Le foto immortalano degli scorsi bellissimi!

  6. Io continuo a scoprire borghi bellissimi da questi articoli, ci credo che questo sia tra i Borghi più Belli d’Italia , a vederlo dalle foto pare stupendo .

  7. Che luogo particolare! Non ne avevo mai sentito parlare così come non avevo idea di cosa fosse un ricetto. È sempre bello scoprire nuove cose e nuovi luoghi!

Rispondi