Campania, SPECIAL GUEST

CASERTAVECCHIA: UN BORGO MAGICO IN CIMA AL COLLE

Ed eccoci nuovamente con l’appuntamento mensile che più adoro! Da nord a sud il nostro Bel Paese offre posti incantevoli e questo mese ad intrattenerci abbiamo una blogger del sud Italia, lei è Lucia.

Una storica dell’arte, accompagnatrice turistica e operatrice museale napoletana. Lucia ama la sua città con tutte le sue contraddizioni.

E’ specializzata nella stesura di itinerari e, dal 2019, ha aperto un blog di viaggi chiamato ITINERARTE incentrato sui percorsi legati all’arte, ai musei, alla visita dei luoghi più particolari nelle grandi città e nei piccoli borghi.

Proprio perché amante della sua terra, ha voluto parlarci di uno dei posti più belli e suggestivi della Campania… adesso basta perdersi in chiacchiere, lascio la parola a Lucia!!!

CASERTAVECCHIA: CENNI STORICI

Casertavecchia è un borgo di magia in cui aleggiano leggende, ideale per chi desidera ritagliarsi un angolo di pace. Persino il grande regista Pier Paolo Pasolini se ne innamorò ritenendolo perfetto per ambientare alcuni episodi del suo film Decameron nel 1971.

Il luogo dove, nel XVIII secolo, il sovrano Carlo VII di Borbone decise di intraprendere la costruzione della nuova ed imponente reggia, destinata a rivaleggiare con le grandi residenze del tempo. La costruzione della Reggia borbonica fece confluire le attività economiche e religiose verso il nuovo centro abitato che si sviluppò intorno cosicché il borgo perse importanza.

Il nome Caserta infatti deriverebbe da ‘casa hirta’, cioè villaggio in alto, visto che il borgo si colloca in cima ad una collina a circa 400 metri di altezza rispetto alla città. Oppure ‘erta’, perché difficile da raggiungere. I cittadini della valle trovarono in questo luogo un rifugio dalle incursioni saracene.

Il periodo di maggior splendore per Casertavecchia fu durante la dominazione normanna a partire dal 1062. È infatti in quel periodo che fu costruita la splendida cattedrale consacrata al culto di San Michele Arcangelo e divenne sede vescovile.

CASERTAVECCHIA: COME ARRIVARCI

Lasciando alle spalle la città di Caserta si staglia, di fronte a noi, la collina. Dopo aver percorso un bel po’ di curve, si cominciano a riconoscere insegne di ristoranti e parcheggi. È questo il segnale che si è arrivati! Dimenticatevi dell’auto e della confusione.

Sulla destra troverete la piccola cappella di San Rocco, costruita in protezione dalla peste ed arricchita da splendidi affreschi.

Per entrare nel cuore di Casertavecchia si affronta una breve passeggiata in salita attraverso una pineta. Ad ogni passo il silenzio avvolge tutto e, davanti a se, si apre un po’ alla volta un panorama pazzesco in cui si possono scorgere le forme della Reggia e dei suoi giardini. Ma l’occhio, nelle giornate più nitide, riesce a spingersi fino a Napoli. Neanche a dirlo, il momento perfetto è affacciarsi al tramonto, quando l’atmosfera diventa super romantica.

CASERTAVECCHIA: PUNTI D’INTERESSE

Il viaggio nel tempo è compiuto perché Casertavecchia conserva ancora le sue vestigia medievali. Ad accogliere il visitatore c’è la Torre dei Falchi, o maschio, ciò che resta, insieme a pochi ruderi del castello, visitabile solo in occasioni rare. Alto 32 metri, tra i più alti d’Europa, il baluardo normanno fu costruito intorno al 861 d.C. dai Conti di Capua. Dominava l’intera valle e consentiva la protezione dei suoi cittadini.

Superata la terrazza e i primi ristoranti, si incontra la chiesa dell’Annunziata. Essa aveva una funzione sociale, probabilmente un ospedale. Fu costruita intorno al XIV secolo ma non conserva alcun elemento di quel periodo. La struttura è stata alterata da vicende successive come un incendio ed un restauro a metà del 1900. Molte delle parti medievali furono sostituite in stile barocco come il portale d’ingresso. Resistono ancora pochi affreschi ed alcuni elementi come il rosone in facciata.

Pochi metri e si attraversa l’arco del campanile dove si giunge davanti alla Cattedrale di San Michele Arcangelo che si affaccia sulla piazzetta. E’ datata 1113 ed è divisa internamente in tre navate. L’edificio conserva lo stile romanico con influenze arabeggianti visibili negli archetti intrecciati e nella cupola ottagonale. Mentre all’interno è tipicamente medievale con colonne e capitelli tutti diversi, in quanto materiali recuperati da altri monumenti. L’elemento più affascinante della cattedrale è il pulpito, o ambone, decorato a mosaico nella parte del parapetto.

Leggenda vuole che le possenti colonne interne venissero dalla potente Calatia, così grandi che solo le fate dei Monti Tifatini potessero trasportarle.

Il consiglio, inoltre, è quello di percorrere il borgo in modo circolare ed infilarsi nei vicoletti che custodiscono angoli deliziosi tra botteghe ed abitazioni decorate con fioriere.

CASERTAVECCHIA: GLI SPIRITELLI

La visita al borgo prosegue… passeggiando ci si imbatterà in strutture caratteristiche tra cui la Casa delle Bifore, un’antica chiesetta sconsacrata chiamata così per la presenza di finestre a bifora in facciata. Negli anni ’70 fu acquistata e sistemata da un’artista tedesca a cui si deve la creazione degli ‘spiritelli‘, oggi considerati simbolo di questo borgo. Si tratta di vasetti di terracotta decorati con faccine spiritose e colorate. Tradizione vuole che all’interno si inserisca un bigliettino che custodisce un desiderio. Tale desiderio si avvererà solo nel momento in cui il vasetto si romperà. Gli spiritelli ormai sono una sorta di protettori delle case e dei vicoli incantati di Casertavecchia.

CASERTAVECCHIA: EVENTI

Da segnalare tra gli eventi c’è Settembre al borgo, alla fine dell’estate, con intrattenimento musicale e sfilate in costume d’epoca.

10 thoughts on “CASERTAVECCHIA: UN BORGO MAGICO IN CIMA AL COLLE”

  1. Ma quanta meraviglia! Pensa io ho una mia grandissima amica a Caserta ma non ho mai approfittato della sua ospitalità. Dopo questa chicca direi che è arrivato il caso di accettare l’invito e godermi Caserta vecchia e le sue peculiarità.

  2. Adoro i borghi antichi che hanno sempre tanta storia e leggende dietro! Questa storia degli spiritelli è molto particolare e unica nel suo genere, non ne ho mai sentite di simili in altri borghi!

  3. Bellissima Casertavecchia! Ci siamo state l’anno scorso in una delle nostre tappe di OTR tra Campania, Basilica e Puglia! Un vero spettacolo. E poi si mangia troppo bene!

  4. Io amo definirmi una vera cacciatrice di borghi e questo in effetti non lo avevo ancora mai sentito nominare . complimenti anche per le bellissime foto.

  5. Il bello di essere all’interno di una communiry di bloggers è scoprire posti meravigliosi come questo! Non conosco molto il sud d’Italia ma dopo aver scoperto un po su Casertavecchia dovrei andarci!

  6. Un luogo davvero magnifico di cui sin ora ne avevo sentito parlare davvero poco! Il tuo articolo mi ha aperto un mondo su questa bellissima località! Splendide anche le foto …

  7. Che bello questo borgo, non ho mai “battuto” questa zona, ma sembra davvero un piccolo gioiellino. Adoro viaggiare anche solo con la mente con le tue foto e racconti.

  8. Non conoscevo minimamente Casertavecchia e grazie a Lucia ho fatto una bellissima scoperta! Mi ha colpito la maestosità della torre rimasta e la storia degli spiritelli: insomma, un borgo favoloso da visitare assolutamente!

  9. che bello. davvero un borgo suggestivo. adoro questi villaggi che hanno saputo mantenere ancora vive tradizioni e storia. speriamo rimanga così

  10. Mi piacciono moltissimo i borghi come questo dove si può passeggiare tra i vicoli e rimanere incantati davanti ad ogni angolino 😍😍

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