Panorama Saluzzo
Piemonte, SPECIAL GUEST

SALUZZO: CAPITALE DEL MARCHESATO AI PIEDI DEL MONVISO

Oggi abbiamo come ospite Martina che ci porta a scoprire Saluzzo, situato ai piedi del Massiccio del Monviso.

Da piemontese, promuovere il nostro territorio è una delle mie prerogative… ahimè non ho ancora avuto il privilegio di visitare personalmente questa zona del cuneese. A causa della mia curiosità e in previsione di rifarmi questa primavera, ho preparato una serie di domande per Martina. Lei, molto entusiasta, è pronta a presentare il suo territorio e coinvolgere, sia me che tutti i miei lettori, ad esplorare Saluzzo e i suoi dintorni. Prima di iniziare a parlare di turismo e farci incantare dai suoi consiglio di viaggio, diamole modo di farsi conoscere.

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Borghi italiani, Piemonte

NEIVE: UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA

Trovandoci a Coazzolo immersi tra i colori e paesaggi mozzafiato, di cui ho approfondito la meravigliosa esperienza in questo articolo, abbiamo deciso di spostarci di qualche chilometro e passare dal territorio del Monferrato, dichiarato Patrimonio del UNESCO nel 2014, ed esplorare il territorio delle Langhe, anch’esso Patrimonio del UNESCO.

A soli 3 km da Coazzolo troviamo uno dei Borghi più Belli d’Italia… sto parlando proprio di Neive. Borgo immerso tra i vigneti dove il centro storico si inerpica su per la collina passando dal portale di San Rocco.

Una stretta viuzza sale a spirale, come potete vedere dalla mappa fornita dall’ufficio informazioni turistiche, passando da piazza Italia, la principale del paese, dove si viene colpiti dai variopinti edifici che la circondano. Sulla destra troviamo i palazzi più antichi d’epoca medievale con il Palazzo Borgese, attuale Municipio. Sulla sinistra invece gli edifici risalgono alla metà del XVI secolo dove spicca il vecchio Palazzo Comunale.

Passeggiando arriviamo fino alla parte più alta del borgo dove la Torre dell’Orologio e il campanile della chiesa di San Michele svettano mostrando rispettivamente il potere comunale e quello religioso. Poco distante troviamo il punto panoramico che ci regala una vista mozzafiato sui vigneti circostanti.

A colpirmi maggiormente è stata la bellissima chiesa ortodossa di San Michele con la sua maestosità. Merita una visita interna che ci ha permesso di osservare sia l’iconografia macedone ortodossa presente sulle pareti e sull’altare che gli insoliti tappeti a terra e le scritte in cirillico. Posso ammettere che la sua particolarità mi ha lasciato senza parole!

Il mio sguardo rimane ammaliato da un susseguirsi di particolari edifici con facciate di un colore rosso scuro in contrasto con i colori chiari dei mattoni storici, scorci incantevoli si aprono sul paesaggio circostante dove il verde primeggia sul cielo azzurro. Ma ancor di più mi sentivo avvolta dagli odori percepiti passeggiando lungo i vicoli… forse perché era proprio l’ora di pranzo e la fame iniziava a farsi sentire, ma l’aria era pervasa dall’odore del cibo!!!

Abbiamo seguito l’istinto che ci ha portato Da Lele, situato in piazza Italia proprio difronte al Palazzo Comunale. Un posto grazioso con un piccolo dehor esterno e una sala interna climatizzata. Ci è stato presentato un semplice menù con piatti tipici piemontesi, la scelta all’unisono con mia sorella è ricaduta su un tagliere di salumi e formaggi locali accompagnati dalla cognà o cugnà. Si tratta di una salsa, originaria delle Langhe, a base di mosto d’uva, fichi, mele, pere, noci e nocciole che i piemontesi utilizzano per accompagnare solitamente il bollito misto, carni e formaggi. Insomma un break da leccarsi i baffi!

Non potevamo di certo lasciare Neive senza esserci recate alla Big Bench #23 proprio ai piedi del centro storico. Divertente tappa finale che ci fa puntualmente sentir bambine tutte le volte che saliamo sopra!

Voi quante Panchine Gigante avete già scovato?!

La nostra intensa mattinata tra Coazzolo e Neive, pervasa dal torrido caldo di luglio, è giunta al termine. Consiglio di proseguire il tour godendovi i paesaggi delle Langhe facendo tappa nella meravigliosa La Morra e Barolo, poco distante, oppure scegliere di abbinare il castello di Grinzane Cavour o Serralunga d’Alba posti nelle immediate vicinanze.

Borghi italiani, Piemonte

COAZZOLO: I COLORI CHE HANNO RESO FAMOSO UN PICCOLO BORGO

Vi siete mai chiesti come si può far emergere un piccolo borgo con nemmeno 300 abitati?!? Ve lo dico io… bisogna creare qualcosa di innovativo che attiri il visitatore a recarsi di proposito sul posto per la curiosità. Coazzolo è un perfetto esempio di come semplici iniziative abbiano reso il borgo una meta di passaggio per chi si trova a visitare le terre del Monferrato, Roero e Langhe.

Inevitabilmente è stata la prima tappa della gita giornaliera che ho affrontato con mia sorella qualche settimana fa. Siamo rimaste meravigliate dallo spettacolare panorama che si vive attraversando le colline astigiane per raggiungere Coazzolo.

Verdeggianti vigneti dove lo sguardo immancabilmente si perde tra le viti, i piccoli borghi arroccati sulle colline dove svettano campanili o affascinanti manieri, i caratteristici casolari sparsi tra i campi dove ogni mattina i contadini sui loro grossi trattori iniziano a faticare sin dalle prime luci dell’alba.

La prima meta prefissata è stata proprio la seicentesca Chiesa della Santissima Vergine del Carmine, edificata nel 1689, e resa caratteristica dall’intervento decorativo di David Tremlett. L’artista brittanico è stato contattato dall’Assessore al Turismo di Coazzolo, a seguito dell’impressionante riqualificazione della Cappella di Barolo a La Morra, richiedendone, nel 2016, il magnifico intervento. Tremlett ha utilizzato la tecnica del wall drawing eseguendo decorazioni astratte con pastelli colorati dove le tinte predominanti sono il verde oliva, il rosso terre di Siena e il giallo. L’effetto è di indiscusso fascino artistico e di una resa sorprendente grazie al panorama stupendo in cui è immersa.

Distante solamente 150 mt, ci siamo fatte attirare dalle particolari Vigne dei Pastelli dove i colori sgargianti e i grossi matitoni, che sorreggono i filari, rendono questo vigneto una sorta di parco caratteristico dove due “bambine” come noi si sono fatte affascinare in modo inconsueto! I vigneti appartengono all’azienda agricola Anfosso Piercarlo che spesso propongono al visitatore l’assaggio del vino con delle bottiglie lasciate tra i filari.

Un altro punto panoramico particolarmente curioso è l’Anfiteatro Naturale, posto all’ingresso ovest di Coazzolo e realizzato sulla collina dove il Monviso presidia sullo sfondo. Sedie e panche in legno compongono il semicerchio utilizzato per spettacoli teatrali, concerti e performance artistiche. Ma non solo, i visitatori possono sedersi e, all’ora del tramonto, godersi uno spettacolo naturale mozzafiato al suono di musica o di poesie recitate grazie all’installazione di altoparlanti nascosti tra i cespugli.

Tappa finale della nostra prima meta itinerante è stata la Big Bench di colore blu nascosta tra le verdi colline. Ultimo punto panoramico, nei pressi del cimitero del paese, che l’azienda agricola Michele Chiarlo ha voluto donare, nel 2016, ai visitatori di Coazzolo.

E’ inutile dire che arrampicarci su questa panchina gigante e scattarci qualche foto è stato un modo divertente per salutare questo splendido paese che ci ha meravigliato in ogni sua sfaccettatura.

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Borghi italiani, Piemonte

USSEAUX: CAPOLUOGO DELLE 5 BORGATE DELLA VAL CHISONE

Perseguire le bellezze d’Italia è la mia prerogativa e scoprire piccoli borghi incantati rimane un piacere che stupisce un po’ tutti. Questa volta vi porto alla scoperta di Usseaux, il capoluogo delle 5 Borgate più antiche della Val Chisone. Ci troviamo in provincia di Torino, a 40km da Pinerolo, ad un altitudine di 1200 mt.

Usseaux è la borgata dei murales e del pane. Sono presenti una quarantina di dipinti murali sparsi per il borgo con raffigurazioni di animali, vita contadina e paesaggi naturali.

Uno splendido museo a cielo aperto che si alterna alle tipiche case in pietra e legno una addossata all’altra, fontane e lavatoi in pietra, l’antico forno per il pane risalente al 1700, tutt’ora attivo seppur solo in particolari occasioni, e “Canton” il vecchio mulino ad acqua utilizzato per macinare i cereali. Come in ogni borgo, abbiamo anche la piccola chiesetta parrocchiale di San Pietro, la biblioteca del paese, il comune, le botteghe e le piccole osterie che rendono Usseaux uno dei I Borghi più Belli d’Italia.

Il comune di Usseaux in questi anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti, oltre a I Borghi più Belli d’Italia, anche Comuni Fioriti, Bandiera Arancione del TCI e Bandiera Verde di Legambiente.

Ultima iniziativa, portata a termine a fine giugno 2020, è stata proprio l’installazione della Big Bench #102, vicino al Lago delle Rane, nel Parco Naturale Orsiera Rocciavrè che ovviamente non potevamo perderci! Se ne volete sapere di più cliccate qui

Come ho scritto all’inizio dell’articolo sono presenti altre quattro borgate caratterizzate da altrettante particolarità. Laux la borgata dell’acqua che incanta i suoi visitatori per il laghetto naturale posto all’inizio del paese; Balboutet la borgata del sole e delle meridiane con ben venti quadranti solari realizzati sui muri delle case; Fraisse la borgata del legno circondata dai boschi e centro di falegnameria ed artigianato del legno; infine Pourrières la borgata dell’Assietta con le curiose sagome dei combattenti poste all’interno del borgo in memoria della battaglia dell’Assietta.

I cinque villaggi alpini offrono diverse possibilità per il tempo libero come passeggiate a piedi e a cavallo per i vari sentieri, mountain bike, scuola di parapendio e sport invernali come i percorsi per le ciaspolate. A pochi minuti di auto da Usseaux è presente anche il Forte di Fenestrelle, magnifico esemplare del XIX secolo conosciuto anche come Grande Muraglia piemontese a cui ho dedicato un articolo particolare che potete leggere cliccando qui.

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TURISMO E NON SOLO

BIG BENCH: LE PANCHINE GIGANTI CHE TI FAN TORNAR BAMBINI!

Certi si chiederanno “Cosa sono le Big Bench e cosa rappresentano?”

Il progetto è partito nel 2010 nella Borgata di Clavesana, nel territorio piemontese, grazie alla realizzazione della prima Big Bench disegnata da Chris Bangle. La brillante idea è nata con l’intento di far sentire i visitatori ancora dei bambini regalando una prospettiva diversa del meraviglioso panorama circostante.

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