CASTELLI & DIMORE, Piemonte

PALAZZO REALE DI TORINO: IL CUORE DELLA CORTE SABAUDA

Sono almeno tre mesi che ho questo titolo salvato nelle bozze, dal giorno in cui mi sono recata per l’ennesima volta nel meraviglioso Palazzo Reale di Torino, il cuore della corte sabauda. Questa volta in compagnia della mamma di Marco che, ahimè, non c’era mai stata. Potevo mica farmi scappare questa piacevole passeggiata per gli appartamenti reali più lussuosi della vecchia capitale d’Italia!

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Panorama Saluzzo
Piemonte, SPECIAL GUEST

SALUZZO: CAPITALE DEL MARCHESATO AI PIEDI DEL MONVISO

Oggi abbiamo come ospite Martina che ci porta a scoprire Saluzzo, situato ai piedi del Massiccio del Monviso.

Da piemontese, promuovere il nostro territorio è una delle mie prerogative… ahimè non ho ancora avuto il privilegio di visitare personalmente questa zona del cuneese. A causa della mia curiosità e in previsione di rifarmi questa primavera, ho preparato una serie di domande per Martina. Lei, molto entusiasta, è pronta a presentare il suo territorio e coinvolgere, sia me che tutti i miei lettori, ad esplorare Saluzzo e i suoi dintorni. Prima di iniziare a parlare di turismo e farci incantare dai suoi consiglio di viaggio, diamole modo di farsi conoscere.

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TURISMO E NON SOLO

FILM E SERIE TV A TEMA ROYAL

Stiamo vivendo tutti un periodo a dir poco particolare. Non è possibile viaggiare ma si vuole comunque sognare ad occhi aperti, ci scoccia metterci a studiare ma si preferisce rimanere seduti comodamente davanti alla TV, si vorrebbe attivare la macchina nel tempo e magari goderci un viaggio nel passato. Ecco io ho trovato un modo per soddisfare tutto questo! Che ne dite di goderci una meravigliosa maratona di film e serie TV a tema Royal??!

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CASTELLI & DIMORE

CASTELLO DI MARCHIERU’: PIC NIC A CORTE

Quando gli amici ti conoscono come le loro tasche… un regalo inaspettato che unisce la passione per i castelli con il piacere del buon cibo in chiave pic-nic direi che hanno fatto “bingo”!!!

L’iniziativa si è svolta nel bellissimo parco del Castello di Marchierù, a Villafranca Piemonte, il 29 settembre 2019, grazie agli organizzatori dell’evento Pic Nic Piemonte localeat.

A noi non resta che metterci in macchina e presentarci a destinazione, senza dover pensare a nulla, ma solamente godendoci questa domenica alternativa! Arriviamo presso il castello che rapisce il nostro sguardo appena varchiamo la soglia del porticato. Una bellissima dimora immersa nel parco, dove spiccano i colori rosso accesso della facciata che contrastano con il verde degli alberi e dell’edera. Distogliendo lo sguardo, vediamo già parecchie persone sparse per il parco, chi sdraiato sulla tovaglia a quadri in pieno relax, chi sorseggia il calice di vino in compagnia di amici e chi, con i propri figli, si diverte ad intrattenerli correndo nei vari viottoli o nascondendosi dietro le siepi!!!

Curiosissimi ci rechiamo subito nel piccolo stand allestito dallo staff, iniziamo ad avere un certo languorino. Et voilà! Ci si presenta un cestino pieno di prelibatezze gourmet in versione finger food… panini con burrata di Fassone e crema di Parmigiano, bicchierino con burrata, alici marinate e lime, insalata di grano con verdure e pomodorini, peperone di Carmagnola con olio all’aglio e friscous, calice di vino ed infine crostata di albicocche! Vi ho fatto venire un pò di acquolina in bocca?!!?!!! Non ci resta che accomodarci sotto un albero e rilassarci degustando il nostro pranzetto!

Il momento relax viene sospeso, piacevolmente, dai proprietari che danno inizio alle visite guidate all’interno del castello. Eh si, in questo luogo incantato le guide sono propri i padroni di casa, il Sig. Camillo Mariconda e la moglie Paola Prunas Tola, che ogni ultima domenica del mese aprono le porte ai curiosi amanti delle dimore storiche.

Dai documenti, il castello è risalente agli inizi del 1200. Si presuppone che il suo nome derivi dall’etimologia “marcio” in quanto posizionato nella zona dei fontanili, luoghi dove l’acqua delle falde affiora alla superficie consentendo un’irrigazione a temperata continua. Ci sono anche altre ipotesi sull’origine del nome di Marchierù ma appaiono meno attendibili. Per alcuni potrebbe derivare da “marca” quale terra di confine con il Marchesato di Saluzzo per altri dall’antico francese “macheron” cioè mucchio di macerie, esito dell’invasione di Federico Barbarossa.

Con questa parentesi curiosa è iniziato il racconto del Sig. Camillo. Veniamo subito ammaliati dal fascino del porticato, pareti color amaranto alternato al bianco, con un susseguirsi di colonne ed arcate. Passiamo successivamente ai piani superiori dove ad attenderci troviamo gli ambienti intatti, mobili in stato originale di inestimabile valore. Partiamo dal salotto, circondato da libri antichi e sofà di altri tempi, alla sala da pranzo elegantemente apparecchiata che si affaccia su un enorme terrazzo per godere di una piacevole vista del parco. Poi ci sono le scuderie, restaurate e messe a disposizione per le coppie che scelgono il Castello di Marchierù come location per il matrimonio, ed infine, la cappella dove tutt’ora celebrano le unioni di famiglia.

Ma c’è stata ancora una sorpresa ad attenderci a fine visita… il gruppo storico Nobiltà Sabauda che ci ha accolto, in abiti ottocenteschi, facendoci vivere alcune chicche della vita a corte in forma teatrale e i balli in voga dei salotti nobiliari del ‘800.

Se sei amante dei castelli, delle rievocazioni storiche e delle domeniche alternative piemontesi, continua a seguirmi! Ti terrò aggiornata su iniziative coinvolgenti come questa.

CASTELLI & DIMORE

LA REGGIA DI VENARIA REALE: DALLO SPLENDORE ALLA RINASCITA

Sono nata a Venaria Reale, ci sono cresciuta e tutt’ora ci vivo…devo ammettere che ho un forte legame con questo paese e ho deciso di parlarvi del simbolo per eccellenza che la contraddistingue: la Reggia di Venaria Reale.

CENNI STORICI

La famiglia Savoia, a metà del XVII secolo, decise di ampliare la sua schiera di residenze nei dintorni di Torino richiedendo all’architetto di corte, Amedeo di Castellamonte, la realizzazione della Residenza di Caccia della Venaria Reale. Progettò il palazzo, il parco, il bosco per la caccia ed il borgo. Agli inizi del XVIII secolo, l’architetto Michelangelo Gorove, trasformò completamente i giardini secondo il gusto della corte francese di Versailles e Filippo Juvarra ampliò la residenza con la spettacolare Galleria Grande, la Cappella di Sant’Uberto, la Citroniera e le Scuderie. Si susseguirono i regni di Vittorio Amedeo III e Carlo Emanuele IV che godettero della Reggia nel suo pieno splendore fino al 1798.

Agli inizi del 1800, dopo l’arrivo di Napoleone, subì la trasformazione da Residenza Sabauda a caserma militare. I Giardini vennero trasformati in cortili per l’esercitazione militare e la Reggia come alloggi per i soldati fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Successivamente la Reggia vide solo l’abbandono e opere di vandalismo fino al 1999 quando iniziarono i restauri che restituirono all’intero complesso della Reggia la Rinascita con la tanto attesa inaugurazione avvenuta il 12 ottobre 2007.

IL MIO PUNTO DI VISTA

Però non posso parlarvene da turista o viaggiatrice seriale bensì lo faccio sotto il profilo di una ragazza che ha vissuto in questo posto, residente da tutta la sua vita!!! Chi si è già recato qui o si è informato tramite foto, documentari e social, giustamente conosce la Reggia di Venaria nel suo attuale splendore. Avrete ammirato quadri, arazzi, ambienti eleganti e luminosi, soffitti decorati e arredi creati da eccellenti ebanisti piemontesi, visionato le mostre temporanee allestite nelle Scuderie Juvarriane piuttosto che passeggiato per i Giardini in fiore usufruendo, magari, di un giro in gondola o in carrozza.

Io, invece, negli anni ho assistito alla trasformazione di questo palazzo e ho ascoltato i racconti di molte persone che l’hanno vissuta nel momento dell’abbandono. Chi giocava a pallone nella Galleria Grande e chi invece a nascondino, ragazzini che si addentravano per raccogliere mazzolin di fiori e chi parla invece di macchine abbandonate e vetri rotti.

Però ho avuto anche il privilegio di godere dei meravigliosi ambienti come luogo di lavoro ricoprendo il ruolo di hostess di sala, guardarobiera o sbigliettare all’ingresso. Interagivo con i turisti che spesso rimanevano perplessi ed increduli del recente passato, oltre che dispiaciuti del vandalismo che ha portato la Reggia ad aver ambienti spogli e con quadri, arazzi ed arredi prestati dalle altre residenze sabaude presenti sul territorio.

UNA GIORNATA DA TURISTA A CASA MIA

Pochi giorni fa, precisamente il 1 luglio, mi sono recata alla Reggia imponendomi di fare “la turista a casa mia” per immortalare qualche particolare e per mostrarvi come si presenta in questo momento la Residenza. Premetto che ho approfittato del mio compleanno per avere l’ingresso alla Reggia e ai Giardini in formula gratuita sia per me che per il mio “accompagnatore”, che non poteva che essere Marco.

Il fascino della Reggia mi coinvolge puntualmente… rimango sempre colpita dai fantastici arazzi che ricoprono completamente le pareti, i meravigliosi quadri che raffigurano momenti di caccia, i dipinti in cui vengono immortalati i simboli di Torino nei tempi antichi come la Basilica di Superga.

Ho ammirato la collezione di tabacchiere ed orologi, sono rimasta meravigliata da alcune sale con arredi ceduti dal castello Cavour di Santena (momentaneamente in fase di restauro).

Ma lasciatemelo dire…il fascino per eccellenza rimane sempre la Galleria Grande!!! Mi toglie puntualmente il fiato, bisogna ammetterlo, è l’ambiente più spettacolare del Palazzo. Diverse iniziative vengono svolte in questa sala immensa come il Gran Ballo delle giovani debuttanti accompagnate dai Cadetti dell’Accademia Navale di Livorno, Cene di Gala e feste a tema. Per il giorno del matrimonio è possibile richiedere il servizio fotografico all’interno della Galleria Grande ed usufruire dell’immenso Giardino.

L’unica cosa che mi rimane da consigliarvi è godervi a pieno questi ambienti spettacolari! Se volete programmare a puntino la vostra visita vi basta cliccare qui per consultare il sito ufficiale e vedere le iniziative proposte.

Un altro castello vi aspetta all’interno del Parco della Mandria raggiungibile con il trenino dalla piazza principale della Reggia di Venaria. Sarebbe un peccato perdervelo! A breve prometto che ve ne parlerò.