Natura

LAGO VERDE IN VALLE STRETTA: FATEVI AMMALIARE DAL MERAVIGLIOSO COLOR SMERALDO

È già da qualche anno che vedo pubblicare splendide fotografie del famosissimo Lago Verde dove vengono immortalate immagini dai colori strepitosi. La curiosità regna in me e non mi restava altro che vederlo dal vivo!

Da Torino dista più di un’ora mezza di auto ma fidatevi ne vale assolutamente la pena. Vi troverete in questa splendida vallata italo-francese chiamata Valle Stretta. L’autostrada vi porta fino a Bardonecchia e sul navigatore basta inserire Rifugio I Re Magi (comune di Névache) e si arriva dritto a destinazione. Il problema parcheggio non sussiste, ci sono un paio di piazzole gratuite… e poi se ho trovato posto io di domenica allora state tranquilli!

Vi troverete a percorrere un sentiero di circa 40/45 minuti di camminata, una parte sotto il sole e l’altra all’ombra della pineta. All’andata è un po’ più faticoso, troverete qualche salita, che a me ha lasciato con poco fiato, ma io non faccio testo, anche perché c’erano un sacco di coppie con bambini e persino padri con zaini porta bebè e marsupi.

Le prime foto d’effetto ho iniziato a farle arrivati ad un ponticello in legno con un ruscello magnificamente assordante.

Poi ultimo pezzo di dieci minuti circa ed ecco la meravigliosa vista dall’alto del Lago Verde che si intravede dalla fitta pineta. Siamo a circa 1830 mt di altitudine immersi in un bosco di larici e pini. Il nome Lago Verde deriva dall’intesa colorazione dovuta alla notevole quantità di alghe di colore verde acceso che popolano il fondale e crescono sui numerosi tronchi di alberi caduti nell’acqua. La vista è ripagata a pieno da questo panorama che ti toglie il fiato. Sembrerà pazzesco ma vi assicuro che le foto non sono assolutamente ritoccate, i colori sono meravigliosi e il paesaggio a dir poco stupendo!

Percorrendo il sentiero si può fare il giro tutto intorno al lago e trovare un posticino, arrangiandosi un po’, per fare una sosta picnic. Ho notato diverse persone e cani fare il bagno, quindi direi che sia balneabile! Invece risulta il divieto assoluto di pesca.

E’ una vallata che offre diverse possibilità per percorsi di trekking più o meno lunghi e faticosi. Ad inizio sentiero si attraversa un piccolo borgo montano con graziose casette, una piccola cappella, un paio di rifugi (I Re Magi e Terzo Alpini) e un bar-ristorante dove poter gustare prodotti tipici montani tra cui la famosa polenta.

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Se ci siete già stati, allora scrivetemi qui sotto la vostra esperienza!!!

CASTLE

CASTELLO DI LOURMARIN: LA FUSIONE TRA MEDIOEVO E RINASCIMENTO

In un fine settimana d’estate, nel periodo della fioritura della lavanda, abbiamo dedicato un intera mattinata alla visita del borgo di Lourmarin. Io e Marco siamo amanti dei castelli e non potevamo di certo farci sfuggire una visita allo Chateau de Lourmarin!

Il castello accoglie i visitatori proprio alle porte del paese! E’ una struttura per metà in stile medievale, come evidenziata dalla torre merlata in primo piano, dal cortile interno con i ballatoi di legno e dalla scala a spirale che ipnotizza per la sua sinuosità, e per l’altra metà in stile rinascimentale, con stanze completamente arredate e lussureggianti.

Durante il percorso si trovano le cucine, con un enorme camino da occupare quasi l’intera stanza, tegami di rame e servizi in ceramica posizionate nelle credenze in legno massiccio. Verrete accolti nell’affascinante camera della musica da un esposizione di pianoforti, viole e liuti, per poi soffermarvi nelle raffinate camere da letto e negli eleganti salotti che emanano il fascino di un tempo rimasto lì imprigionato.

Verrete accolti infine in una terrazza dove vedrete in primo piano la chiesa protestante di Lourmarin e, sullo sfondo, il borgo pedonale con un dedalo di viuzze caratteristiche dove troverete case variopinte, botteghe artigiane, eleganti caffè e ristoranti, negozietti di souvenir, fontane settecentesche fino ad intravedere in lontananza il campanile con un orologio del seicento.

Il castello nacque come fortezza tra XI e XII secolo, di cui rimane però ben poco. Nei secoli si svilupparono il Castello Vecchio (XV secolo) e l’ala rinascimentale chiamata Castello Nuovo (XVI secolo). E’ sopravvissuto a guerre, a contese locali e alla Rivoluzione.

Dobbiamo ringraziare Robert Laurent Vibert, storico ed industriale, se ad oggi il castello di Lourmarin è visitabile. Nel 1920 lo acquistò e lo ristrutturò salvandolo dalla demolizione. Durante la stagione estiva si trasforma in dimora per giovani artisti ospitando concerti, conferenze e mostre.

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Borghi europei

PROFUMO DI LAVANDA: WEEKEND IN PROVENZA TRA FRAGRANZE E SPLENDIDI COLORI

Ogni anno, quando si avvicina il periodo di aprile, i social network vengono inondati di articoli e fotografie della Provenza raffiguranti immensi campi di color lilla e sullo sfondo un cielo di un azzurro intenso. A volte spuntano casette in pietra che sembrano costruite apposta per rendere meravigliose quelle foto, altre volte sono presenti persone che camminano tra la fioritura di lavanda con il cappello di finta paglia in testa e spesso, invece, vediamo l’immagine più famosa dell’abbazia di Senanque che da l’impressione di una raffigurazione di altri tempi.

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