Borghi italiani, Piemonte

USSEAUX: CAPOLUOGO DELLE 5 BORGATE DELLA VAL CHISONE

Perseguire le bellezze d’Italia è la mia prerogativa e scoprire piccoli borghi incantati rimane un piacere che stupisce un po’ tutti. Questa volta vi porto alla scoperta di Usseaux, il capoluogo delle 5 Borgate più antiche della Val Chisone. Ci troviamo in provincia di Torino, a 40km da Pinerolo, ad un altitudine di 1200 mt.

Usseaux è la borgata dei murales e del pane. Sono presenti una quarantina di dipinti murali sparsi per il borgo con raffigurazioni di animali, vita contadina e paesaggi naturali.

Uno splendido museo a cielo aperto che si alterna alle tipiche case in pietra e legno una addossata all’altra, fontane e lavatoi in pietra, l’antico forno per il pane risalente al 1700, tutt’ora attivo seppur solo in particolari occasioni, e “Canton” il vecchio mulino ad acqua utilizzato per macinare i cereali. Come in ogni borgo, abbiamo anche la piccola chiesetta parrocchiale di San Pietro, la biblioteca del paese, il comune, le botteghe e le piccole osterie che rendono Usseaux uno dei I Borghi più Belli d’Italia.

Il comune di Usseaux in questi anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti, oltre a I Borghi più Belli d’Italia, anche Comuni Fioriti, Bandiera Arancione del TCI e Bandiera Verde di Legambiente.

Ultima iniziativa, portata a termine a fine giugno 2020, è stata proprio l’installazione della Big Bench #102, vicino al Lago delle Rane, nel Parco Naturale Orsiera Rocciavrè che ovviamente non potevamo perderci! Se ne volete sapere di più cliccate qui

Come ho scritto all’inizio dell’articolo sono presenti altre quattro borgate caratterizzate da altrettante particolarità. Laux la borgata dell’acqua che incanta i suoi visitatori per il laghetto naturale posto all’inizio del paese; Balboutet la borgata del sole e delle meridiane con ben venti quadranti solari realizzati sui muri delle case; Fraisse la borgata del legno circondata dai boschi e centro di falegnameria ed artigianato del legno; infine Pourrières la borgata dell’Assietta con le curiose sagome dei combattenti poste all’interno del borgo in memoria della battaglia dell’Assietta.

I cinque villaggi alpini offrono diverse possibilità per il tempo libero come passeggiate a piedi e a cavallo per i vari sentieri, mountain bike, scuola di parapendio e sport invernali come i percorsi per le ciaspolate. A pochi minuti di auto da Usseaux è presente anche il Forte di Fenestrelle, magnifico esemplare del XIX secolo conosciuto anche come Grande Muraglia piemontese a cui ho dedicato un articolo particolare che potete leggere cliccando qui.

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Natura

LAGO VERDE IN VALLE STRETTA: FATEVI AMMALIARE DAL MERAVIGLIOSO COLOR SMERALDO

È già da qualche anno che vedo pubblicare splendide fotografie del famosissimo Lago Verde dove vengono immortalate immagini dai colori strepitosi. La curiosità regna in me e non mi restava altro che vederlo dal vivo!

Da Torino dista più di un’ora mezza di auto ma fidatevi ne vale assolutamente la pena. Vi troverete in questa splendida vallata italo-francese chiamata Valle Stretta. L’autostrada vi porta fino a Bardonecchia e sul navigatore basta inserire Rifugio I Re Magi (comune di Névache) e si arriva dritto a destinazione. Il problema parcheggio non sussiste, ci sono un paio di piazzole gratuite… e poi se ho trovato posto io di domenica allora state tranquilli!

Vi troverete a percorrere un sentiero di circa 40/45 minuti di camminata, una parte sotto il sole e l’altra all’ombra della pineta. All’andata è un po’ più faticoso, troverete qualche salita, che a me ha lasciato con poco fiato, ma io non faccio testo, anche perché c’erano un sacco di coppie con bambini e persino padri con zaini porta bebè e marsupi.

Le prime foto d’effetto ho iniziato a farle arrivati ad un ponticello in legno con un ruscello magnificamente assordante.

Poi ultimo pezzo di dieci minuti circa ed ecco la meravigliosa vista dall’alto del Lago Verde che si intravede dalla fitta pineta. Siamo a circa 1830 mt di altitudine immersi in un bosco di larici e pini. Il nome Lago Verde deriva dall’intesa colorazione dovuta alla notevole quantità di alghe di colore verde acceso che popolano il fondale e crescono sui numerosi tronchi di alberi caduti nell’acqua. La vista è ripagata a pieno da questo panorama che ti toglie il fiato. Sembrerà pazzesco ma vi assicuro che le foto non sono assolutamente ritoccate, i colori sono meravigliosi e il paesaggio a dir poco stupendo!

Percorrendo il sentiero si può fare il giro tutto intorno al lago e trovare un posticino, arrangiandosi un po’, per fare una sosta picnic. Ho notato diverse persone e cani fare il bagno, quindi direi che sia balneabile! Invece risulta il divieto assoluto di pesca.

E’ una vallata che offre diverse possibilità per percorsi di trekking più o meno lunghi e faticosi. Ad inizio sentiero si attraversa un piccolo borgo montano con graziose casette, una piccola cappella, un paio di rifugi (I Re Magi e Terzo Alpini) e un bar-ristorante dove poter gustare prodotti tipici montani tra cui la famosa polenta.

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Borghi italiani, Piemonte

ALLA SCOPERTA DI AVIGLIANA: AL DI LA’ DEI LAGHI UN ANTICO BORGO

Spesso la parola itinerario viene associata ad un viaggio lontano, dove si parte acquistando un biglietto aereo e prenotando un hotel… ma a volte i viaggi più belli sono quelli a pochi km da casa ed organizzati all’ultimo momento!

Sabato sera guardiamo il meteo ed increduli, dopo un paio di settimane di pioggia incessante, vediamo che la giornata di domenica ci regalerà un sole pieno e zero nuvole, toccando i 28°. Molto bene, allora organizziamo una gitarella!!!

Durante il lockdown mi ero fissata, non chiedetemi il perché, di visitare la Sacra di San Michele… l’avrò vista milioni di volte arroccata su quella roccia, passando per la Val Susa. Mi ha sempre dato la sensazione di un castello che domina il suo territorio dal promontorio difendendolo dagli attacchi nemici! Ma così non è… Ho cercato qualcosa da vedere nelle vicinanze e tutti consigliano i laghi di Avigliana, che risultano sicuramente bellissimi e rigeneranti per una passeggiata ed una sosta pic-nic, però un’altra opzione mi è saltata assolutamente all’occhio e che mi ha letteralmente stupitoil borgo medievale di Avigliana! La curiosità fa da padrona e così ho proposto a Marco la mia idea di tour domenicale. Pronti viaaaaa… si sale in auto!!!

BORGO MEDIEVALE DI AVIGLIANA

Arriviamo nei pressi del centro storico e parcheggiamo su via Luigi Einaudi (si trovano diversi parcheggi gratuiti). Seguiamo la segnaletica con su indicato “centro storico” e ci troviamo ad imboccare via XX Settembre ed Avigliana cambia subito aspetto! Passiamo attraverso una delle porte originarie del borgo antico, Porta di Santa Maria. Da qui in poi inizia un viaggio d’altri tempi… facciate storiche, strette viuzze, campanili e torri che svettano tra i tetti delle case.

Si presenta subito la piazzetta Santa Maria, rimaniamo colpiti dalle storiche case con decorazioni gotiche, stemmi e portoni con arcate a sesto acuto. Nel medioevo, questa piazza, era il fulcro del commercio ed è qui che sorgevano diverse botteghe.

Un vicoletto sulla destra ci segnala la Chiesa di Santa Maria Maggiore, ci addentriamo trovandoci davanti una vista imperdibile sulla vallata sottostante e tirando su lo sguardo un antico campanile. Tornando alla piazzetta Santa Maria proseguiamo, seguendo le indicazioni per piazza Conte Rosso. Troviamo la Casa di Porta Ferrata con la sua magnifica facciata originale restaurata. Dal muretto a lato, intravediamo una torre in stile medievale e poco dopo scopriamo essere la torre di Casa Cantamerlo. E’ possibile visitare alcuni locali presenti in questo edificio, come la sala d’armi, il salone di rappresentanza e la sala del trono, dove si trovano conservati arredi e decorazioni pittoriche medioevali.

Proseguiamo ed arriviamo in piazza Conte Rosso con caratteristici portici sulla sinistra, il Palazzo del Municipio difronte e, sulla destra, in cima al monte Pezzulano, spicca il suggestivo Castello. E’ possibile salire su per il sentiero direttamente dalla piazza per vedere, ahimè, solamente i resti del castello che fu distrutto, nel 1691, dal maresciallo francese Catinat.

Costeggiando i portici e superando il Palazzo del Municipio, è possibile visitare la Chiesa di San Giovanni, con al suo interno diverse opere di Defendente Ferrari di fine ‘400 inizi del ‘500, e la Torre dell’Orologio, erroneamente denominata così perché ricorda una vicina torre, oggi non più esistente e che fu probabilmente distrutta durante la presa di Avigliana nel XVII secolo, che aveva un orologio a decorare la sede dell’antico Comune.

Dopo una bella passeggiata tra il dedalo di viuzze di questo splendido borgo non ci rimane che una sosta per goderci ed assaporare questo viaggio d’altri tempi. Sotto i portici rimaniamo attratti da un localino, con mattoni a vista all’interno e tavoli disposti sotto il porticato esterno. Decidiamo così di fermarci da Brodo di Giuggiole e vi assicuro che non ve ne pentirete, a noi è piaciuto parecchio!

LAGHI DI AVIGLIANA

La nostra prossima destinazione è proprio il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana. Si tratta di un’area protetta, istituita nel 1980, e formata dal Lago Piccolo, il Lago Grande e la palude dei Mareschi. All’interno del parco si trovano la ex fabbrica di esplosivi Dinamite Nobel, ormai dismessa e trasformata in museo, e la fabbrica di vernici Duco-Montecatini dove trovò lavoro lo scrittore Primo Levi nel periodo del dopoguerra e dove compose gran parte della sua famosa opera “Se questo è un uomo”.

E’ possibile compiere il giro di entrambi i laghi, sia singolarmente che unirli in un percorso a forma di otto lungo 8 km. Personalmente ho sempre passeggiato lungo le sponde del Lago Grande che, in alcuni tratti, si cammina su delle passerelle galleggianti e, in altri, ci si allontana dalla sponda passeggiando all’ombra della rigogliosa flora. Il Lago Grande è balneabile, a differenza del Lago Piccolo, ed è possibile effettuare differenti attività sportive come sci nautico, sub, windsurf, kayak, barca a vela o un semplice giro in pedalò, per i meno sportivi come me che vogliono godere di un altro punto di vista paesaggistico.

Per chi vuole invece solamente rilassarsi è possibile dedicarsi ad un pic-nic nelle diverse zone adibite, come abbiamo fatto noi durante la nostra gita fuori porta, oppure usufruire dei molti locali di ristorazione collocati lungo le sponde e pranzare con la meravigliosa vista del lago.

La tappa finale, della nostra giornata fuori porta, è la suggestiva Sacra di San Michele a cui ho dedicato un intero articolo, clicca qui se ti interessa approfondire.

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